Imagine di John Lennon compie 50 anni: tutte le curiosità sulla canzone

Redazione
09/09/2021

Il 9 settembre 1971 usciva l’album solista di John Lennon, che contiene una delle tracce più famose della storia della musica.

Imagine di John Lennon compie 50 anni: tutte le curiosità sulla canzone

«Imagine all the people livin’ life in peace», immaginate tutte le persone vivere in pace. È il ritornello di Imagine, la celeberrima canzone simbolo di pace scritta da John Lennon – insieme alla moglie Yoko Ono – nel 1971 traccia che dà il titolo all’album. Si tratta di una canzone che, secondo Rolling Stone, è al terzo posto nella classifica delle 500 più influenti della storia della musica.

Imagine: la storia della canzone

Scritta nel 1971, Imagine è forse il momento più alto della carriera solista di John Lennon. Il cantante, che aveva concluso la sua esperienza con i Beatles l’anno precedente, aveva già avviato la sua produzione “in proprio”, sempre insieme alla moglie Yoko Ono, scrivendo Power to the People e soprattutto Happy Xmas (War Is Over).

Imagine: le curiosità del brano

John Lennon non ha mai apprezzato la visione “zuccherosa” che è sempre stata data alla canzone. La definì invece «anti-religiosa, anti-nazionalista, anti-convenzionale e anti-capitalista» e non fu felice che la si celebrasse solo per i suoi messaggi più “soft”. Il testo è tratto da una poesia scritta da Yoko Ono durante il bombardamento del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale.

Le cover del brano

In Italia, vennero fatte delle cover a opera di Ornella Vanoni (con riadattamento dei testi firmato Paolo Limiti e Felice Piaccaredda), Gianni Morandi e Alberto Fortis. Tantissimi artisti internazionali hanno eseguito delle versioni dal vivo: è il caso di Elton John, i Queen, i Guns n Roses, David Bowie, Neil Young, Eddie Vedder, Madonna.

Nell’album anche Jealous Guy

Oltre a Imagine, che rimane un inno senza tempo, fa parte di quest’album – che Rolling Stone posiziona al numero 80 tra i migliori 500 della storia della musica – anche Jealous Guy, una sorta di richiesta di perdono nei confronti del genere femminile. Da sottolineare, infine, che l’ex-Beatle George Harrison contribuì alla realizzazione di alcune melodie, mentre l’album venne prodotto da Phil Spector, controverso manager che venne condannato per omicidio anni dopo.