Il ministro Speranza sullo stato di emergenza: «Pronti a prorogare»

Redazione
31/10/2021

Il governo si baserà sull’evidenza scientifica. E presto, ha dichiarato, anche in Italia potrebbe arrivare il vaccino per i bambini da 5 a 11 anni.

Il ministro Speranza sullo stato di emergenza: «Pronti a prorogare»

Il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto a Mezz’ora in + su Rai 3, ha risposte a diverse domande legate all’evoluzione della pandemia e alle misure atte a contenerla. Tra i concetti espressi, la proroga dello stato d’emergenza come una possibilità concreta: «Come Governo ci baseremo come sempre sull’evidenza scientifica. Se sarà necessario prorogare lo stato d’emergenza lo faremo, senza timore, come è stato fatto in altri momenti», ha detto, sottolineando poi come la curva sia in risalita.

Speranza, cosa ha detto sulla terza dose

«In Italia oltre un milione e mezzo di persone ha già ricevuto la dose aggiuntiva. Chiediamo di farla la tutte le persone che hanno più di 60 anni, che abbiano completato il ciclo vaccinale da almeno sei mesi», ha affermato il ministro, aggiungendo poi che serve un’accelerazione nella somministrazione della dose numero tre: «Chi ha fatto la seconda dose o la dose unica sei mesi fa e rientra nel target d’età, può immediatamente prenotare una terza dose e così avrà una protezione molto più alta».

Speranza, cosa ha detto sui vaccini per i bambini

Così sul vaccino ai più piccoli: «È in corso la valutazione dell’Ema del vaccino per i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni. Il nostro auspicio è che possa esprimersi possibilmente già entro la fine dell’anno, poi si potrà procedere con questa vaccinazione». Negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration ha appena autorizzato il vaccino Pfizer-BioNTech contro il Covid-19 per questa fascia di età: «Proteggere dal virus anche i più piccoli ci può consentire ulteriormente di mettere sotto controllo la curva del contagio».

Speranza, cosa ha detto sul Green Pass

Sul Green Pass: «Pensiamo che in questo momento sia fondamentale. Ci consente di tenere aperti tutti i luoghi della socializzazione, della cultura, i ristoranti, le scuole e le università. In un quadro epidemiologico diverso, faremo naturalmente tutte le valutazioni necessarie». Mettendo in evidenza l’alta percentuale di vaccinati in Italia, Speranza ha poi invitato i cittadini a tenere alta l’attenzione, ricordando l’importanza della mascherina.