Hammamet, stasera su Rai3: Pierfrancesco Favino, tutte le trasformazioni dell’attore protagonista del film

Redazione
01/10/2021

Da D'Artagnan a Tommaso Buscetta, fino ad arrivare a Bettino Craxi, tutte le metamorfosi di Pierfrancesco Favino, protagonista del biopic Hammamet sugli ultimi sei mesi di vita dello storico segretario del Partito Socialista Italiano.

Hammamet, stasera su Rai3: Pierfrancesco Favino, tutte le trasformazioni dell’attore protagonista del film

Pierfrancesco Favino è il protagonista del biopic Hammamet, in onda stasera, venerdì 22 ottobre 2021, su Rai Tre alle 21.15. Diretto da Gianni Amelio e uscito nelle sale cinematografiche nel 2020, il film è incentrato sulla figura di Bettino Craxi, leader del Partito Socialista Italiano, analizzata sia dal punto di vista politico che umano e protagonista di uno dei capitoli più critici della storia d’Italia.

Hammamet: Le cose da sapere sul film in onda stasera venerdì 22 ottobre 2021 su Rai3

Hammamet: La trama del film

Basato su testimonianze reali, Hammamet si divide in tre tappe: nella prima, attraverso la metafora del ‘re caduto’, si racconta la storia della parabola discendente di Craxi che, da primo socialista a ottenere l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri, diventa uno dei principali indagati nell’inchiesta Mani Pulite. Nella seconda, invece, il focus si sposta principalmente sul profilo personale, mettendo al centro della scena la lotta della figlia Stefania, istitutrice della Fondazione Craxi, i suoi sforzi per la tutela dell’immagine del padre e l’impegno profuso nell’assisterlo nel lungo e doloroso periodo della malattia. L’ultima, infine, sembra quasi una trama parallela, tutta incentrata su Fausto, un misterioso giovane che, entrato nell’ambiente politico vicino al segretario del PSI, proverà a demolirlo dall’interno. 

Hammamet: Il cast della pellicola

Accanto a Pierfrancesco Favino nel ruolo di Bettino Craxi, fanno la loro comparsa anche Livia Rossi nei panni della figlia Anita (a eccezione del personaggio principale, tutti gli altri hanno nomi inventati), Alberto Paradossi in quelli del figlio, Luca Filippi in quelli di Fausto Sartori, Silvia Cohen nella parte della signora Craxi, Claudia Gerini in quella dell’amante e Renato Carpentieri in quella di un politico di cui il regista non ha mai voluto svelare l’identità. Da non dimenticare anche Federico Bergamaschi (l’affezionato nipote Francesco), Roberto De Francesco (medico della clinica psichiatrica), Adolfo Margiotta (l’attore) e Giuseppe Cederna (Vincenzo Sartori). In Italia, Hammamet ha sfiorato, alla fine della prima settimana, i 2 milioni e mezzo di euro al botteghino, diventando il miglior incasso di sempre per Gianni Amelio. In totale, ha guadagnato oltre 5 milioni e mezzo, classificandosi al 21esimo posto dei film più visti nella stagione italiana 2019/2020.

Hammamet: Tutte le trasformazioni di Pierfrancesco Favino

Negli ultimi anni della sua carriera, Pierfancesco Favino ha dimostrato di essere uno degli attori più camaleontici del panorama cinematografico italiano. Spaziando tra ruoli diversissimi tra loro e personaggi, spesso, posti agli antipodi l’uno dall’altro, ci ha regalato interpretazioni magistrali, accolte dal pubblico con straordinario entusiasmo e particolarmente apprezzate dalla critica, che non ha lesinato elogi e riconoscimenti. Un talento tale da affascinare e, talvolta, confondere anche sua moglie, la collega Anna Ferzetti, e le sue figlie, Lea e Greta. Da Clay Regazzoni a Tommaso Buscetta, proviamo a scoprire insieme tutti i personaggi a cui ha dato vita.

1. La statua di Cristoforo Colombo in Una notte al museo

Tra le più memorabili, figura sicuramente la parte che lo ha portato a indossare, letteralmente, i panni della statua di Cristoforo Colombo in Una notte al museo di Shawn Levy, uscito nel 2006. Completamente ricoperto di bronzo e decisamente irriconoscibile, è stato il progetto che gli ha permesso di fare i primi passi sulla scena internazionale.

2. Clay Regazzoni in Rush di Ron Howard

Per portare in scena il mitico Clay Regazzoni, Favino ha subito una vera e propria metamorfosi, che non si è limitata a una semplice tuta da pilota e a un paio di baffi. La parte è piccola, poco più di un cameo, ma l’onore di aver partecipato a un colosso diretto da Ron Howard non ha prezzo.

3. Il malvivente Mimmo in Senza nessuna pietà di Michele Alhaique

Nonostante il lungometraggio non abbia avuto il riscontro di pubblico che meritava, l’attore romano ha dato il meglio di sé, con una performance extralarge sotto ogni punto di vista. Fisico robusto, parecchi chili in più e un cipiglio rabbioso sul volto mai visto prima.

4. Andrea Rossini in Moglie e marito di Simone Godano

A differenza degli altri lavori, in questo caso non si parla propriamente di trasformazione fisica, quanto di una libera interpretazione dell’altro sesso. In uno scambio di generi con la moglie Kasia Smutniak (che dà volto e voce a Sofia Valente), Favino riesce a non sfigurare neppure con una borsetta e un tacco dodici. 

5. D’Artagnan ne I moschettieri del re – La penultima missione di Giovanni Veronesi

Anche in questo caso, l’immedesimazione, più che nei tratti fisici, si riscontra nell’accento, un mix tra la parlata dell’ispettore Clouseau e quella di Amanda Lear. Con un curatissimo utilizzo della voce, dà a D’Artagnan un carattere davvero affascinante. Rafforzato da un look perfetto e una prestanza fisica da invidiare.

6. Tommaso Buscetta ne Il traditore di Marco Bellocchio

Quello di Tommaso Buscetta è stato, forse, uno dei ruoli di punta interpretati da Pierfrancesco Favino. Tormentato e spietato, cattura immediatamente l’attenzione dello spettatore. E, sul piano estetico, assomiglia in tutto e per tutto alla controparte reale. Similitudine presente anche nella cadenza siculo-portoghese, raffinata con mesi e mesi di studio quasi maniacale. Una preparazione premiata, nel 2019, con un Nastro d’argento come ‘migliore attore protagonista’.

7. Bettino Craxi in Hammamet di Gianni Amelio

Dalla prima all’ultima scena del film, Favino riesce a far dimenticare al pubblico di essere un attore e sembra quasi reincarnarsi in Bettino Craxi. Tutto ricorda il politico: la voce, la postura, gli intercalari, il movimento delle mani. Qualsiasi dettaglio è stato curato nei minimi particolari e il risultato gli ha regalato, nel 2020, una tripletta di premi: Nastro d’Argento, Premio Flaiano e Globo D’Oro.