Guten Tag

Redazione
27/01/2022

Il 27 gennaio 1967 moriva durante il festival di Sanremo Luigi Tenco. Tag43 vi augura il buongiorno con il video dell'assolo di sax con cui accompagna Ornella Vanoni nell'interpretazione del brano Se qualcuno ti dirà.

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Un colpo di proiettile alla tempia, un misterioso biglietto. Sono trascorsi 55 anni dalla morte di Luigi Tenco, avvenuta il 27 gennaio del 1967, durante il festival di Sanremo. Originario di Cassine, in provincia di Alessandria, dove nacque il 21 marzo 1938, faceva parte della cosiddetta scuola genovese, a cui appartenevano, tra gli altri Fabrizio De André, Bruno Lauzi, Gino Paoli, Umberto Bindi. Musicista, ma anche attore e poeta, Tenco ha influenzato fortemente la musica negli anni Sessanta, rimanendo riferimento anche per le successive generazioni di cantautori.

L’infanzia difficile e l’amore per la musica

Nato da una relazione extraconiugale della madre, ma registrato con il cognome del marito, Luigi Tenco scoprirà solo da ragazzo la reale identità del padre. La notizia sconvolgerà anche i nonni paterni, che prenderanno le distanze dal giovane, amplificando così il dolore. Trasferitosi con la madre a Genova, nel 1948, qui si accostò alla musica, mostrando una naturale vocazione per le note. Imparerà prima a suonare il pianoforte, poi la chitarra, il clarinetto, il sassofono. Osteggiato dalla famiglia nel suo desiderio di fare della musica un lavoro, accetterà di iscriversi all’università, prima a Ingegneria, poi a Scienze Politiche, salvo abbandonare gli studi per tornare a dedicarsi alla sua reale passione.

Luigi Tenco è morto il 27 gennaio 1967
Luigi Tenco (foto da YouTube)

Dopo aver fondato, adolescente, la Jelly Roll Boys Jazz band, in cui suonava anche Bruno Lauzi, entrò nel Modern Jazz Group, di cui faceva parte anche un giovanissimo Fabrizio De André, poi nel Trio Garibaldi, per cui scrisse la sua prima canzone. Nel 1958 fu il turno del gruppo I Diavoli del Rock, con Graziano Grassi e Gino Paoli. La svolta arrivò con il trasferimento a Milano, e soprattutto con i contributi alle registrazioni di altri interpreti, come l’assolo di sax in Se qualcuno ti dirà di Ornella Vanoni. Fu messo a contratto come cantante da Dischi Ricordi, nel 1959. Il primo 45 giri, da solista, risale, invece, al 1961. Nel 1965 dall’incontro con Dalida nacque Bang Bang che i due portarono a Scala Reale, ex Canzonissima.

Il 27 gennaio 1967 è morto Luigi Tenco
Luigi Tenco con Dalida (foto da YouTube)

Tenco, la morte al Festival di Sanremo

L’intesa proseguì, tanto da alimentare i rumors di una relazione, e nel 1967 insieme si esibirono sul palco del festival di Sanemo con il brano Ciao amore ciao. Diventata poi un successo, la canzone allora non convinse la critica e non fu ammessa alla serata finale. L’ultima esibizione di Tenco fu difficile, estremamente lenta, forse per rabbia, forse per l’assunzione di alcolici e farmaci. Il corpo del cantautore fu ritrovato la mattina successiva nella stanza d’albergo dall’amico Lucio Dalla. Nella camera di Dalida, invece venne rinvenuto un biglietto, in cui si leggeva: «Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e a una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno Ciao. Luigi». Si pensò così subito al suicidio, anche se il giorno prima, Tenco aveva chiamato la fidanzata Valeria, parlando di progetti futuri e della volontà di denunciare un sistema ritenuto corrotto. Indizi che portarono nel 2006 alla riapertura del caso, ma non a una soluzione del giallo. Tag43 vi augura il buongiorno con l’assolo di sax con cui Tenco accompagnò Ornella Vanoni nell’interpretazione del brano Se qualcuno ti dirà.