Perché Guido Crosetto ha lasciato lo studio di Piazzapulita

Redazione
15/10/2021

Guido Crosetto, fondatore di Fratelli d'Italia, ha abbandonato in diretta lo studio di Piazzapulita. Prima ha spiegato, riferendosi all'inchiesta Lobby Nera: «Credo che la democrazia si fondi sul confronto, non sui plotoni di esecuzione».

Perché Guido Crosetto ha lasciato lo studio di Piazzapulita

Un’uscita di scena preceduta da un breve discorso. Guido Crosetto, fondatore di Fratelli d’Italia, e chiamato a commentare gli ultimi risvolti dell’inchiesta Lobby Nera, ha abbandonato in diretta lo studio della trasmissione Piazzapulita, in onda, ieri 14 ottobre 2021 su La7. Ha motivato il gesto parlando «di plotone di esecuzione nei confronti di persone che non potevano difendersi». Il riferimento era soprattutto a Giorgia Meloni leader del partito di centrodestra. In settimana, infatti, era arrivata la pronuncia della procura che confermava la conformità del montaggio video di Fanpage.it con le cento ore di riprese totali. E ancora, di fronte alle nuove richieste, i giornalisti avevano mostrato in diretta i messaggi WhatsApp di Jonghi Lavarini, irritato alla scoperta di essere stato raggirato. Sorpreso dall’atteggiamento dell’ospite, definito dal conduttore Corrado Formigli «un po’ teatrale», quest’ultimo ha aggiunto che il comportamento fa pensare a un atto già pianificato.

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Ipotesi rispedita al mittente da Crosetto che ha replicato di aver maturato la scelta negli istanti immediatamente precedenti, mentre ascoltava gli ospiti discutere in studio. «Ho ascoltato per un’ora la trasmissione e non ho fatto altro che ripetermi cosa ci facessi qui. Io ho una grande stima del giornalismo e della politica fatta con la P maiuscola. Penso che la democrazia si fondi sul confronto e non sui plotoni di esecuzione. Il mio è un commento umano e non politico».

Non è tutto perché poi Crosetto ha aggiunto: «Ho lasciato la politica tre anni fa, perché non mi piaceva e mi ritenevo al di sopra di questo modo becero di farla. Sono inadatto nel ruolo di foglia di fico. Quindi faccio l’unica cosa che può fare una persona quando si sente inadatta, mi alzo e me ne vado». L’ex parlamentare, oggi imprenditore, ha poi in un certo senso fatto mea culpa: «Ho sbagliato io a venire. Da libero cittadino e pensatore, non certo di sinistra, ma libero. Questo non è né giornalismo né democrazia». Quindi la replica finale di Formigli: «Non ho mai rincorso un ospite, ma la sua mi sembra una posizione di debolezza. Mi dispiace perché non credo sia accaduto nulla di grave».