Guerra in Ucraina, Zelensky contro Amnesty International: «Giustifica gli attacchi della Russia»

Redazione
05/08/2022

L'ong ha pubblicato un rapporto nel quale segnala che l'esercito di Kyiv utilizza tattiche di combattimento che mettono in pericolo la vita dei civili.

Guerra in Ucraina, Zelensky contro Amnesty International: «Giustifica gli attacchi della Russia»

Volodymyr Zelensky punta il dito contro Amnesty International. «Rispetto all’attacco di Toretsk e ad altre migliaia di crimini commessi dai terroristi russi, non vediamo rapporti così chiari ed opportuni. Abbiamo visto un rapporto completamente diverso di Amnesty, che purtroppo tenta di discolpare la Russia e di trasferire la responsabilità dall’aggressore alla vittima», ha dichiarato il presidente dell’Ucraina.

Guerra in Ucraina, il presidente Zelensky contro Amnesty International: «Giustifica gli attacchi della Russia».
Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina (SERGEI SUPINSKY/AFP via Getty Images)

Amnesty: «L’esercito di Kyiv ha lanciato attacchi da aree residenziali»

Proprio ieri, Amnesty International ha affermato che le truppe ucraine usano tattiche di combattimento che mettono in pericolo la vita dei civili e violano il diritto umanitario, operando spesso in zone residenziali, inclusi ospedali e scuole. «Essere in posizione difensiva non esime l’esercito ucraino dal rispettare il diritto internazionale umanitario», ha affermato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International da marzo 2021, secondo cui «ci sono evidenze che l’esercito ucraino ha lanciato attacchi da aree residenziali popolate e che si sono insediate in 19 villaggi e paesi». Tra cui, appunto, Toretsk, dove sono morte otto persone a seguito di un attacco sferrato dalle forze russe.

Guerra in Ucraina, il presidente Zelensky contro Amnesty International: «Giustifica gli attacchi della Russia».
Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International (SIMON MAINA/AFP via Getty Images)

Zelensky: «Amnesty equipara la vittima all’aggressore»

Zelensky ha detto che non esiste alcuna condizione per la quale si possa giustificare un attacco russo all’Ucraina, «equiparando la vittima all’aggressore». Nel Paese, ha aggiunto, «sono stati distrutti o danneggiati quasi 200 edifici religiosi. Quasi 900 istituzioni mediche. Oltre 2.200 scuole». L’esercito russo, ha evidenziato, «non si è fermato neanche davanti ai monumenti alle vittime dell’Olocausto». Tutte cose, ha sottolineato, immorali. «Chi condona le responsabilità russe e crea artificialmente un contesto informativo in cui si giustificano gli attacchi terroristici non si rende conto che sta aiutando Mosca. E se questi sono rapporti che manipolano la realtà, allora condividono la responsabilità per la morte delle persone».