Mariupol, la Turchia pronta a fornire navi per l’evacuazione dei civili

Redazione
02/04/2022

Mentre la Croce Rossa riprende la missione umanitaria nella città portuale, Ankara offre imbarcazioni per mettere in salvo gli abitanti stremati dall’assedio russo.

Mariupol, la Turchia pronta a fornire navi per l’evacuazione dei civili

Sono stati aperti oggi sette corridoi umanitari in Ucraina. Anche da Mariupol, città devastata dall’attacco russo che, secondo il presidente Volodymyr Zelensky, avrebbe causato 5 mila morti. 3.700 le persone evacuate finora verso Zaporizhzhia: la Croce Rossa internazionale sta tentando di riprendere la missione umanitaria a Mariupol, interrotta venerdì a causa della pericolosità e dell’atteggiamento delle forze armate di Mosca. Sul campo un convoglio di 54 mezzi, tra bus e veicoli ucraini per portare fuori i civili dalla città assediata, dove stando alle stime sono circa 170 mila gli abitanti che stanno affrontando carenza di cibo, acqua e elettricità. In loro soccorso si è proposta la Turchia, che si è detta pronta a fornire navi per l’evacuazione.

Hulusi Akar, ministro della Difesa della Turchia (ARMEND NIMANI/AFP via Getty Images)

Ucraina, la mano tesa della Turchia

La Turchia è pronta a fornire navi per l’evacuazione di civili e feriti da Mariupol. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Hulusi Akar, citato dall’agenzia turca Anadolu. «Continua il nostro coordinamento con le autorità della Federazione Russa e dell’Ucraina», ha detto il ministro, sottolineando la necessità di un cessate il fuoco immediato e il funzionamento sicuro dei corridoi di evacuazione. Nel giorno dell’invasione russa, una nave di proprietà turca, battente bandiera delle Isole Marshall, era stata colpita da una bomba al largo della costa della città portuale ucraina di Odessa, mentre si stava dirigendo in acque rumene.

Mariupol, abitanti stremati dall'assedio delle truppe russe: la Turchia pronta a fornire navi per l’evacuazione dei civili.
Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino (ALEXANDER ZEMLIANICHENKO/POOL/AFP via Getty Images)

Peskov, la battuta sul bourbon americano

Mentre potrebbero riprendere presto i dialoghi tra Russia e Ucraina per una risoluzione del conflitto, quelli tra Federazione Russa ed Europa si stanno facendo sempre più freddi, a causa di nuove sanzioni e del sostegno a Kiev tramite l’invio di armamenti. La posizione di Mosca è stata riassunta con una battuta da Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino: «Quando gli europei smaltiranno la sbronza di bourbon americano e finalmente penseranno alla nostra necessità di prenderci cura da noi stessi del futuro del nostro continente, l’Europa, anche l’Eurasia, allora verrà il momento di rivedere i nostri rapporti e arrivare al dialogo, ma ciò non accadrà in una prospettiva di breve periodo».