Guerra in Ucraina, il giallo della reporter scomparsa: «È prigioniera dei russi»

Redazione
19/03/2022

Lo sostiene l’emittente televisiva Hromadske, per cui lavora giornalista ucraina Viktoria Roshchyna, di cui non si hanno notizie da una settimana.

Guerra in Ucraina, il giallo della reporter scomparsa: «È prigioniera dei russi»

L’emittente televisiva Hromadske non ha notizie della sua giornalista Viktoria Roshchyna, di nazionalità ucraina, da una settimana. Secondo Hromadske, la reporter sarebbe stata rapita dai russi mentre si trovava a Berdians’k, città portuale dell’Ucraina sud-orientale, che sorge sulla costa del Mar d’Azov.

Guerra in Ucraina, il giallo della reporter scomparsa Victoria Roshchyna, giornalista di Hromadske: «È prigioniera dei russi».
Viktoria Roshchyna (Instagram)

Viktoria Roshchyna, l’appello di Hromadske

«La nostra giornalista Victoria Roshchyna è tenuta prigioniera dagli occupanti russi. Stava documentando la guerra dai punti caldi dell’Ucraina orientale e meridionale dall’inizio del conflitto. Il 12 marzo non siamo riusciti a contattarla», spiega sui social l’emittente Hromadske, stazione televisiva Internet ucraina che ha iniziato ad operare il 22 novembre 2013. «Come abbiamo appreso dai testimoni, in quel momento il giornalista si trovava a Berdians’k, temporaneamente occupata». Il canale continua poi: «Il 16 marzo abbiamo saputo che, il giorno prima, Victoria Roshchyna era stata arrestata dall’FSB russo. Al momento, non sappiamo dove sia. Chiediamo alla comunità ucraina e internazionale di aiutarci a trovare e rilasciare Victoria Roshchyna, giornalista di Hromadske».

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Viktoria Roshchyna, la ricostruzione dei fatti

Sul proprio sito, Hromadske ricostruisce in modo più approfondito come sono andati i fatti, in base alle informazioni in possesso dell’emittente. Fino all’11 marzo Victoria Roshchyna si trovava a Energodar, città dove di fatto sorge la centrale nucleare di Zaporizhzhia, attaccata dalle truppe russe con una serie di missili. Da qui aveva pubblicato un pezzo sulla quotidianità degli ucraini in un territorio occupato. Roshchyna, spiega Hromadske, aveva intenzione di viaggiare da Zaporizhia a Mariupol, per documentare ciò che sta accadendo nella città, martoriata dalle bombe russe da oltre due settimane. Sarebbe partita l’indomani, ma a causa di problemi alla linea telefonica Hromadske era riuscita a malapena a parlare con al sua reporter. Il giorno successivo, la fine di ogni comunicazione. Sempre dal 12 marzo non si hanno più notizie nemmeno di un altro giornalista: Oleh Baturin, caporedattore del Novy Den che nel corso degli ultimi anni ha ampiamente trattato le violazioni dei diritti umani nella penisola di Crimea annessa dalla Russia e nelle Repubbliche popolari non riconosciute di Donetsk e Luhansk nell’Ucraina orientale.