Golden Globes 2024, trionfa Oppenheimer: delusione per Barbie

Fabrizio Grasso
08/01/2024

Il biopic di Christopher Nolan ha vinto come miglior drama e regia. Il blockbuster di Greta Gerwig battuto nelle commedie da Povere creature!, Leone d’Oro a Venezia. Niente da fare nemmeno per Io capitano di Matteo Garrone, che si è arreso al favorito Anatomia di una caduta. L'elenco dei vincitori.

Golden Globes 2024, trionfa Oppenheimer: delusione per Barbie

Si è aperta ufficialmente la stagione 2024 dei premi cinematografici e televisivi. A Los Angeles si è tenuta la cerimonia degli 81esimi Golden Globes, i riconoscimenti statunitensi della stampa estera per i migliori film in sala o in streaming. Mattatore della serata è stato Oppenheimer, il biopic di Christopher Nolan sull’inventore della bomba atomica, che si è aggiudicato, fra le altre, le statuette per il miglior drama e la miglior regia. Grande sorpresa nelle commedie, dove Povere creature!, già Leone d’Oro a Venezia, ha avuto la meglio su Barbie, che si è accontentato del primo storico riconoscimento dedicato ai blockbusters. Quanto alle serie tivù, Succession e The Bear hanno battuto rispettivamente The Last of Us e Ted Lasso.

 

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Golden Globes 2024, migliori attori e attrici: da Cillian Murphy a Lily Gladstone

Per quanto riguarda le interpretazioni dei protagonisti, Oppenheimer ha trionfato anche fra gli uomini con la vittoria di Cillian Murphy, volto del fisico americano. L’irlandese ha avuto la meglio su Bradley Cooper e Leonardo DiCaprio, rispettivamente candidati per Maestro e Killers of the Flower Moon. Quest’ultimo ha però portato alla prima storica vittoria di una nativa americana, Lily Gladstone, con la sua performance nei panni di una donna Osage. «Dedico questa statuetta a ogni bambino che si trova là fuori e che coltiva un sogno», ha detto l’interprete, aprendo il discorso con la lingua dei Piedi Neri. «Può vedere se stesso e le nostre storie raccontate da noi, con le nostre parole».

Per quanto riguarda invece la categoria delle commedie e dei musical, si è registrata una nuova delusione per Barbie. Margot Robbie infatti si è dovuta arrendere a Emma Stone, che ha ricevuto il Golden Globe per Povere creature! di Yorgos Lanthimos. Ha rispettato le previsioni invece Paul Giamatti per The Holdovers, lasciando a bocca asciutta Timothée Chalamet e Joaquin Phoenix per Wonka e Beau ha paura. Fra i non protagonisti, Robert Downey Jr. ha vinto per il suo Lewis Strauss in Oppenheimer davanti a Ryan Gosling, mentre Da’Vine Joy Randolph ha trionfato per The Holdovers dopo aver già vinto ai Capri, Hollywood.

Oppenheimer è miglior drama e regia, Povere creature miglior commedia. Delusione per Barbie. Nelle serie dominio per The Bear e Succession.
Cillian Murphy e Robert Downey Jr. vincitori per Oppenheimer (Getty Images).

Il successo di Anatomia di una caduta e il primo trionfo di Miyazaki

Nulla da fare ai Golden Globes per Matteo Garrone nella categoria dei film internazionali. Il suo Io capitano ha perso la corsa con il favoritissimo Anatomia di una caduta, già Palma d’Oro a Cannes. Il lungometraggio di Justine Triet ha anche vinto la statuetta per la miglior sceneggiatura, battendo Barbie, Oppenheimer e Killers of the Flower Moon. Grande sorpresa anche per quanto riguarda l’animazione, dove Hayao Miyazaki ha trionfato davanti al più accreditato Spider-Man: Across the Spider-Verse. Con Il ragazzo e l’airone, il maestro degli anime ha infatti portato a casa il suo primo Golden Globe in carriera.

«Grazie a tutti per aver creato un premio dedicato ai film preferiti dai fan». Con queste parole Margot Robbie ha ritirato, al fianco della regista Greta Gerwig, il primo Golden Globe per i blockbusters, assegnato a Barbie. Il lungometraggio sulla bambola Mattel ha infatti incassato 1,4 miliardi al botteghino internazionale. Oppenheimer ha primeggiato anche fra le colonne sonore grazie al lavoro di Ludwig Göransson, alla sua prima vittoria dopo tre nomination con Black Panther, Tenet e Lift Me Up, singolo di Rihanna. A What Was I Made For di Billie Eilish è invece andato il Golden Globe per la miglior canzone originale in Barbie, che era anche candidato con Dance the Night di Dua Lipa e la virale I’m Just Ken di Mark Ronson.

Oppenheimer è miglior drama e regia, Povere creature miglior commedia. Delusione per Barbie. Nelle serie dominio per The Bear e Succession.
Billie Eilish e il fratello Finneas O’Connell con il Golden Globe (Getty Images).

Succession e The Bear, i vincitori dei Golden Globes per le serie tivù

Meno sorprese invece per quanto riguarda le serie tivù. Fra i drama, Succession ha battuto The Last of Us, mentre The Bear è stata la miglior commedia nonostante la concorrenza di Ted Lasso. Il loro dominio ha poi trovato conferma anche per quanto riguarda gli attori, dove le due produzioni non hanno lasciato neanche le briciole agli avversari. Fra i drama hanno vinto Kieran Culkin e Sarah Snook, volti di Roman e Shiv Roy, mentre The Bear ha portato sul palco i suoi protagonisti Jeremy Allen White e Ayo Edibiri. Ali Wong, star per le miniserie con Beef, è diventata invece la prima vincitrice di origine asiatica nella categoria, salendo sul palco con il collega Steven Yeun. Fra i non protagonisti hanno trionfato Matthew Macfayden ancora una volta per Succession ed Elizabeth Debicki per la sua versione di Lady Diana in The Crown, capace di battere a sorpresa Meryl Streep favorita per Only Murders in the Building. Infine Ricky Gervais ha ottenuto il Golden Globe per la stand-up comedy.

 

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