Giuseppe Misso, il boss della camorra oggi pentito: moglie e figli

Debora Faravelli
26/02/2022

Giuseppe Misso, la storia del boss di camorra oggi pentito: dall'omicida della moglie alla guerra con l'Alleanza di Secondigliano.

Giuseppe Misso, il boss della camorra oggi pentito: moglie e figli

Giuseppe Misso, detto ‘o Nasone, è uno storico boss della camorra napoletana. È stato il capo dell’omonimo clan, operante soprattutto nel Rione Sanità a Napoli. Oggi è un “pentito”, un collaboratore di giustizia. Nel 1992 venne uccisa la moglie, Assunta Sarno.

Giuseppe Misso, il boss della camorra

Giuseppe Misso nasce a Napoli nel 1947 e la sua carriera criminale inizia già da adolescente: lui e Luigi Giuliano, detto ‘o Re, vengono arrestati per la prima volta all’età di 14 e 16 per il furto di un’autoradio.

È proprio in virtù del rapporto, spesso ambivalente, con l’amico di infanzia Luigi Giuliano, che Giuseppe Misso diventa un boss della camorra. Giuliano era, infatti, il boss del quartiere Forcella, confinante con il Rione Sanità. Nel contesto della guerra alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, Misso e Giuliano sono alleati nella Nuova Famiglia, che comprendeva le storiche famiglie di camorra napoletana.

Finita, però, la guerra a Cutolo, i due clan confinanti iniziano a farsi la guerra: prima sulla gestione del pizzo ai commercianti e poi anche per questioni politiche. Luigi Giuliano è, infatti, sempre stato un supporter dei socialisti, mentre Giuseppe Misso un estremista di Destra (anni dopo Misso fu anche imputato nella strategia del Rapido 904, ma successivamente assolto dal reato di strage).

Il clan Misso si allea poi con il i Sarno e i Mazzarella quando c’è da contrastare il crescente predominio dell’Alleanza di Secondigliano.

L’omicidio della moglie di Giuseppe Misso

È nel contesto della guerra fra le famiglie storiche del centro di Napoli e l’Alleanza di Secondigliano che tentata di prendere il potere sull’intera città che venne uccisa la moglie di Giuseppe Misso.

Assunta Sarno, appartenente all’omonima famiglia malavitosa, venne uccisa in un’agguato il 14 marzo del 1992 metre era in un’automobile sulla bretella autostradale Caserta Sud-Napoli.

Giuseppe Misso oggi: un pentito della camorra

Nel 2007 Giuseppe Misso decise di collaborare con la giustizia, diventando quindi un cosiddetto “pentito“. Le sue dichiarazioni furono ritenute inizialmente insufficienti o addirittura inattendibili, ma successivamente fu riconosciuta la sua collaborazione con la giustizia.

Anche altri membri della famiglia Misso, in particole i nipoti Emiliano Zapata, Giuseppe Junior e Michelangelo Mazza, sono diventati collaboratori di giustizia.

Giuseppe Misso ha scritto diversi libri sul suo passato criminale: “I leoni di marmo” e “Il chiarificatore”. E partecipa a diversi programmi televisivi, come Insider di Roberto Saviano.