Ghali da combattimento

Redazione
08/11/2021

Scintille tra il rapper e Salvini in tribuna vip durante il derby Milan-Inter a San Siro. E non è la prima volta che i due si scontrano.

Ghali da combattimento

Scintille nella tribuna vip di San Siro durante il derby Milan-Inter. Tra Matteo Salvini e Ghali sono volati gestacci e urla poco dopo il pareggio dei rossoneri. Non si capisce bene il motivo dell’alterco, ma quasi sicuramente c’entrava poco con quanto stava succedendo in campo. In un video messo in Rete si vede Ghali alzarsi e gridare verso il segretario della Lega distante solo pochi metri qualcosa. Nella confusione si percepisce un «avete rotto». Tutto questo mentre un vicino di posto cerca di trattenerlo e farlo calmare. Dal canto suo Salvini, con maglietta rossonera e mascherina, applaude sarcastico.

Il dissing tra Matteo Salvini e Ghali

Che tra i due non corra buon sangue è cosa nota. Nel 2019, Ghali aveva pubblicato un remix di Vossi Bop successo del rapper britannico Stormzy, in cui nemmeno farlo apposta cantava: «Alla partita del Milan ero in tribuna con gente. C’era un politico fascista che annusava l’ambiente. La squadra da aiutare a casa propria praticamente. Forse suo figlio è pure fan, che mi guardava nel mentre». Salvini aveva risposto al dissing sui social: «Mi insulta ma la sua musica non mi dispiace, è grave???». Poi su Instagram l’allora vicepremier aveva bissato: «Agli insulti rispondiamo come meglio sappiamo fare, con saluti e tanti bacioni».

In un’intervista a Repubblica il rapper di origini tunisine aveva poi spiegato il motivo dell’attacco a Salvini: «Sono un artista e fare politica non è necessariamente il mio compito. La mia musica racconta la mia storia e il rap, che è nato come denuncia sociale e che da sempre è il mio pane quotidiano, era il mezzo migliore per soddisfare la mia esigenza di prendere una posizione nei confronti di chi sfrutta la paura per creare un nemico».

Rapper contro Salvini

Ghali non è certo l’unico rapper ad aver criticato Salvini. Oltre a Fedez, sempre duro nei confronti della Lega, altri cantanti hanno inserito il leader della Lega nei loro versi. «Sono contento che è finita quella storia con lui / Tu che fingevi di amarlo come Salvini col Sud», cantava Rocco Hunt in Se mi chiami. DJ Fastcut invece ci andava giù ancora più pesante: «Il mio sogno nel cassetto non è stato rimosso / Salvini sappia che a Piazzale Loreto c’è ancora posto». Che dire di Tommy Kuti che in Politica non usa mezzi termini: «Salvini ci hai rotto le palle». E come non ricordare il duo Fedez e Dj Ax: «Salvini sul suo blog ha scritto un post/ Dice che se il mattino ha l’oro in bocca si tratta di un Rom», recita Vorrei ma non posto. Passando dalle strofe alle interviste, il parterre dei critici di Salvini si allunga: da Caparezza a Frankie Hi Nrg, da Willie Peyote al  Piotta e Gemitaiz.