La cultura della disco

Redazione
07/05/2021

In Germania, club e locali di musica dal vivo saranno equiparati a musei e teatri e riconosciuti come luoghi culturali. Determinante l'appoggio della politica

La cultura della disco

Dopo anni di campagne e flash mob, in Germania discoteche e locali di musica dal vivo verranno riconosciuti istituzioni culturali, al pari di musei e teatri. Come si legge su Dazed&Confused, quest’upgrade è un traguardo importante e consentirà ai club di tutelarsi da eventuali rischi legati al riassetto urbano.

A sostenere la battaglia degli imprenditori, diversi partiti: dai Verdi al Die Linke, passando per i socialdemocratici e l’Unione CDU/CSU. La politica non si è limitata a manifestare supporto, ma è scesa in campo in maniera concreta. È stato, infatti, fondato il Parliamentary Forum Club Culture and Nightlife, una sorta di comitato all’interno del Bundestag.

Identità e business

«I membri del forum ci hanno messo a disposizione tutto il loro impegno e la loro perseveranza», ha dichiarato Pamela Schobeß, CEO di LiveKomm (consorzio di locali di musica dal vivo) in una nota alla stampa, «Con questa decisione, il Parlamento ha lanciato un segnale importante. Le discoteche, i club fanno l’identità di un Paese e, ancor più, di un quartiere. Meritano di essere considerati parte integrante della vita culturale ed economica. Ballare, divertirsi, assistere a un concerto non significa essere frivoli. Significa fare politica».

Locali chiusi

Spazi come l’Astra Kulturhaus e il Lido rappresentano il cuore pulsante di Berlino, l’attrazione turistica che più rimpolpa le casse della città. Un recente studio ha rivelato che, solo nel 2018, locali del genere hanno guadagnato quasi un miliardo e mezzo di euro. Nonostante i numeri, però, negli ultimi dieci anni sono più di cento gli esercizi che, solo nella Capitale tedesca, sono stati costretti a chiudere. Il dato si è innalzato vertiginosamente dopo la pandemia, sebbene diversi siano stati i tentativi di riconversione temporanea in gallerie d’arte e centri vaccinali.