Guten Tag

Redazione
22/10/2021

Cent'anni fa, il 22 ottobre 1921, nasceva Georges Brassens, uno dei più grandi chansonnier francesi e maestro di De André. Tag43 vi dà il buongiorno con La complainte des filles de joie, dedicata alle prostitute di Parigi.

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Cent’anni fa, il 22 ottobre 1921, nasceva a Sète, in Occitania, Georges Brassens uno dei più importanti maestri della canzone d’autore francese e ispiratore – con Jacques Brel – della scuola genovese. Figlio di Jean-Louis Brassens, muratore francese, ateo e anti-clericale, e di Elvira Dagrosa, una casalinga italiana originaria di Marsico Nuovo (in provincia di Potenza) emigrata da bambina con la famiglia in Francia, Brassens respirò musica fin da piccolo: la madre infatti amava la lirica e le canzoni popolari suonate con il mandolino, il primo strumento a cui si avvicinò il piccolo Georges prima di studiare la chitarra. Il debutto sul palcoscenico avviene a Parigi nel 1952, nel cabaret di Montmartre della cantante Patachou. Nello stesso anno viene censurata la canzone Le gorille ripresa anni dopo in Italia da De André.

Brassens, maestro di Fabrizio De André

Anarchico, nei suoi brani ha sempre irriso l’ipocrisia e le convenzioni sociali. Sempre dalla parte degli ultimi e contro l’autorità costituita, fu considerato da Fabrizio De André, che lo aveva conosciuto grazie a dischi che il padre gli portava dalla Francia, un vero e proprio maître à penser. Nel 1961 Brassens dedicò alle prostitute parigine La complainte des filles de joie (Il lamento delle fanciulle della gioia) che ispirò Via del Campo e Bocca di Rosa, due dei più grandi successi del cantautore genovese. Alcune canzoni di Brassens sono state tradotte in dialetto milanese da Nanni Svampa.  Brassens morì il 29 ottobre del 1981 a soli 60 anni. La sua tomba si trova nel Cimetière le Py a Sète ed è ancora oggi meta di pellegrinaggi. Tag43 vi dà il buongiorno proprio con La complainte des filles de joie.