The Millionaire

Giovanni Sofia
08/02/2022

Miliardario grazie al carbone, Adani oggi è il più ricco d'Asia, e il decimo del mondo, in seguito agli investimenti sulle energie rinnovabili. Dagli attentati di Mumbai all'amicizia con Modi, la storia della sua paradossale scalata verso l'eldorado.

The Millionaire

Il suo patrimonio complessivo ammonta a 90,1 miliardi di dollari, dodici in più solo nell’ultimo anno. Con il gruppo di cui è al vertice controlla il porto di Mundra, il più grande dell’India, ma anche il 74 per cento dello scalo internazionale di Mumbai. I numeri impressionanti di Gautam Adani, baffo e aspetto messicano, magnate del carbone originario dello Stato di Gujarat, sono snocciolati dal Guardian e lo hanno trasformato nell’uomo più ricco d’Asia. Nella classifica dei paperoni mondiali in tempo reale, dove oggi è in top ten, scrive Forbes, ha fatto le scarpe al connazionale Mukesh Ambani, capo di Reliance Industries, superato per la “miseria” di cento milioni. Ma anche, complice la perdita di 30 miliardi della scorsa settimana, al fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, adesso guardato dallo specchietto retrovisore.

Chi è Gautam Adani, il magnate asiatico del carbone

Una crescita vertiginosa, cominciata nel 2008, quando con beni per un valore di 9,3 miliardi si affacciò per la prima volta in graduatoria. Nato nel nel 1962 a Ahmedabad, figlio di un commerciante di tessuti, ha sette fratelli, una moglie, due figli. E nel 1988 abbandonò la facoltà di economia al secondo anno per avviare un’azienda di esportazione di materie prime. Passò un decennio e venne rapito e tenuto in ostaggio con lo scopo di riscuotere un cospicuo riscatto, che tuttavia non venne mai versato. Lui, però, fu liberato e in un’esistenza intensa può raccontare pure di essere sopravvissuto agli attentati del 26 novembre 2008 a Mumbai. Era infatti all’hotel Taj Mahal, dove i terroristi si asserragliarono e vennero sgomberati soltanto al termine di un sanguinoso blitz. Il drammatico bilancio della giornata raccontò di 195 vittime e 300 feriti.

Diventato ricco grazie agli investimenti nell'estrazione di carbone, ultimamente ha puntato sulle rinnovabili, chi è Adani
Gautam Adani e Neeta Ambani, moglie di Mukesh Ambani

Gli investimenti di Adani nel settore dell’energia rinnovabile

Famoso nel mondo per gli investimenti nel carbone, Adani ha interessi nel ramo immobiliare e in quello della produzione di olio alimentare. Eppure, quasi paradossalmente deve il definitivo salto di qualità alle rinnovabili. La quotata Adani Green Energy, di cui è a capo, ha visto raddoppiare negli ultimi mesi il costo delle azioni. Nel settore nessuno vale di più. Merito degli oltre 70 miliardi di dollari complessivamente versati in attività legate allo sviluppo sostenibile, con l’obiettivo per nulla nascosto di diventare il più grande produttore al mondo di energia verde. Su di lui scommettono in tanti, compresi i francesi della compagnia petrolifera Total, he nel 2021 hanno acquistato il 20 per cento del colosso indiano.

Diventato ricco grazie agli investimenti nell'estrazione di carbone, ultimamente ha puntato sulle rinnovabili, chi è Adani
Proteste contro Modi e Adani in India (Getty)

L’amicizia tra Narendra Modi e Gautam Adani

Un obiettivo condiviso con l’amico Narendra Modi, anch’egli originario del Gujarat, invitato al matrimonio del figlio e volato sull’aereo privato di Adani, quando nominato primo ministro ha dovuto raggiungere la Capitale. Da allora, era il 2014, si calcola che il patrimonio del magnate sia cresciuto del 23 per cento. Dal canto suo, Modi alla conferenza sul clima di Glasgow lo scorso novembre, promise ai grandi della terra di impegnarsi a ridurre le emissioni. Per farlo sta cercando di sfruttare al massimo l’enorme potenziale dell’energia solare. Ed è qui che entra in gioco Adani. I traguardi, infatti, sono ambiziosi e si traducono nella necessità di raggiungere i 500 gigawatt di energia provenienti da combustibili non fossili entro il 2030 e, per la stessa data, produrre attraverso fonti rinnovabili il 50 per cento dell’elettricità su scala nazionale. Un percorso progressivo, il cui culmine, zero emissioni, dovrebbe essere completato nel 2070. Senza di lui, Modi difficilmente porterà a compimento l’impresa. «La chiave del successo di Adani è nel tempismo. È entrato in tutti i campi nel momento giusto», ha spiegato Deepak Jasani, capo del settore di ricerca al dettaglio presso la HDFC Securities Ltd, società di intermediazione con sede a Mumbai. «Ha fatto appello a una fascia selezionata di investitori di portafoglio stranieri. Si tratta di situazioni ad alta intensità di capitali e il colosso non ha fatto fatica a raccogliere i fondi per espandersi».

Diventato ricco grazie agli investimenti nell'estrazione di carbone, ultimamente ha puntato sulle rinnovabili, chi è Adani
Narendra Modi a Glasgow (Getty)

La miniera di carbone in Caramichael e gli scontri con la comunità locale

Sebbene il fronte caldo attualmente coincida con un modello di sviluppo sostenibile, il magnate non ha accantonato il primo amore. Così non smette di far discutere il mega progetto di estrazione di carbone nella miniera di Caramichael, in Australia. Qui Adani sta proseguendo le attività senza curarsi troppo del fronte di resistenza guidato dai gruppi ambientalisti e indigeni. Questi, finora con scarsi risultati, si sono opposti attraverso proteste e battaglie legali. Ma la lotta è ovviamente impari. A confermarlo, l’investigatore privato assoldato dal magnate per spiare la vita privata dei manifestanti. Che difficilmente riusciranno a farlo desistere.