Gas russo, oggi Gazprom fornirà all’Italia 27 milioni di metri cubi anziché 34

Redazione
27/07/2022

Lo ha annunciato Eni. Cala anche il flusso verso la Germania attraverso il gasdotto Nord Stream 1, a causa dello stop a un'altra turbina.

Gas russo, oggi Gazprom fornirà all’Italia 27 milioni di metri cubi anziché 34

«Gazprom ha comunicato che consegnerà oggi volumi di gas per circa 27 milioni di metri cubi, rispetto alle consegne giornaliere di circa 34 milioni di metri cubi effettuate negli ultimi giorni»: lo ha annunciato Eni in una nota, aggiungendo che «fornirà aggiornamenti in caso di variazioni significative dei volumi di consegna».

Gas russo, oggi Gazprom fornirà all'Italia 27 milioni di metri cubi anziché 34. L'annuncio da parte di Eni.
Eni ha annunciato un ulteriore taglio da parte di Gazprom alla fornitura di gas russo (MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Gas russo, flusso ridotto ancora in Germania

Cala anche il flusso verso Germania attraverso il gasdotto Nord Stream 1. A causa di lavori in corso alla stazione di compressione Portovaya, che hanno portato Rostekhnadzor (l’agenzia federale russa per le valutazioni tecniche) a interrompere il funzionamento di un altro motore a turbina a gas Siemens, da mercoledì 27 luglio la produzione giornaliera sarà solo di 33 milioni di metri cubi, scendendo quindi al 20 per cento della capacità totale.

Gas russo, oggi Gazprom fornirà all'Italia 27 milioni di metri cubi anziché 34. L'annuncio da parte di Eni.
Nord Stream (Getty Images)

Gas russo, la questione della turbina bloccata in Canada

Già da metà giugno, Gazprom ha ridotto le forniture di gas tramite Nord Stream: questo perché una turbina che fa parte del gasdotto, in riparazione in Canada, era stata bloccata dal governo di Ottawa, come ritorsione per l’invasione dell’Ucraina. Alla fine, dopo insistenti richieste da parte di Berlino, la turbina è tornata in Europa, come confermato dalla Germania il 21 luglio. Venerdì scorso, però, Gazprom ha dichiarato di non aver ancora ottenuto da Siemens Energy la documentazione necessaria a confermare l’esenzione dalle sanzioni da parte dell’Unione Europea e del Canada: a causa della mancanza dei documenti necessari, la turbina sabato non è arrivata a Helsinki, come inizialmente previsto. In ogni caso, come riportato dal Kommersant, Gazprom ha specificato che la consegna della turbina potrebbe non avrebbe comportato automaticamente un aumento delle forniture di gas attraverso Nord Stream 1, in quanto diverse unità presso la stazione di compressione di Portovaya necessitano di riparazioni. E così è stato: ovviamente, non è dato sapere se ci sia davvero un reale bisogno di manutenzione e quanto, invece, si tratti di una risposta di Mosca alle sanzioni occidentali.