Guten Tag

Redazione
23/11/2021

Oggi 23 novembre Franco Nero compie 80 anni. Tag43 vi dà il buongiorno con un estratto del film tributo di Quentin Tarantino, Django unchained, dove l'attore appare in un cameo.

Guten Tag

Il 23 novembre di 80 anni fa nasce a Parma Franco Nero, al secolo Francesco Sparanero. Attore di fama internazionale, nella sua carriera ha recitato in 150 film, oltre ad aver collezionato un centinaio di apparizioni televisive. La sua storia, però, è indissolubilmente legata al personaggio di Django, il pistolero violento e senza pietà del film omonimo, diretto da Sergio Corbucci nel 1966, entrato nel mito del cinema come uno dei massimi esempi dello Spaghetti Western, genere reso grande da Sergio Leone. Grazie a questo antieroe Nero diventa una star internazionale: i suoi occhi di ghiaccio, i lineamenti scolpiti e il fisico atletico lo rendono un sex symbol richiesto in ogni set. Solo nel 1966, il suo anno magico, viene impegnato in ben otto film, a cui se ne aggiungeranno altrettanti l’anno successivo. Il mito di Django ha superato i confini della sua epoca, non a caso Quentin Tarantino non solo ha riproposto sul grande schermo il personaggio nel suo Django Unchained del 2012, ma ha anche voluto omaggiare Nero con un cameo nel film.

I film con Petri e Buñuel 

Nero ha mosso i primi passi all’inizio degli Anni 60, sul palcoscenico del Piccolo Teatro di Milano, anche se l’attrazione per il cinema lo porta in fretta a Roma, o meglio, a Cinecittà, dove viene subito notato da John Huston per il kolossal prodotto da Dino De Laurentiis La Bibbia (1965) per cui interpreta il ruolo di Abele. Oltre al successo con Django, negli Anni 60 è protagonista di altri western diretti da Fulci e Baldi, si traveste da Paladino alla corte di Re Artù in Camelot di Joshua Logan dove incontra Vanessa Redgrave, la donna della sua vita. Franco Nero viene scelto anche da Elio Petri (Un tranquillo posto in campagna), Tinto Brass (La vacanza) e soprattutto Damiano Damiani che con Il giorno della civetta inaugura un vero genere di cinema civile e fa vincere il David di Donatello all’attore. Negli Anni 70 lo chiama Luís Buñuel per Tristana, lo vuole lo zar del cinema russo, Bondarchuck per I dieci giorni che sconvolsero il mondo, incontra Fassbinder per lo scandaloso e bellissimo Querelle. In Italia ha negli autori del cinema civile (Damiani, Vancini, Lizzani, Bellocchio) i suoi maggiori estimatori; ma l’amicizia per i grandi artigiani come Enzo Castellari lo porta a non tradire mai la sua radice popolare e a tornare sui sentieri del western (Keoma) o dell’avventura (Il cacciatore di squali).

Il lavoro in televisione: dai Promessi Sposi a Il giovane Toscanini

Negli Anni 80 Franco Nero sceglie più spesso la televisione che gli porterà una seconda giovinezza (da Le rose di Danzica a Il Generale, ai Promessi sposi) ma anche sul grande schermo ha modo di esprimere il suo carattere ribelle scegliendo di lavorare spesso con un outsider come Pasquale Squitieri, reinventandosi per Franco Zeffirelli (Il giovane Toscanini) e sostenendo i più giovani (l’esordiente Beppe Cino con Diceria dell’untore). E lo stesso accadrà nel decennio successivo quando accompagna il figlio Gabriel nei suoi primi passi come regista (L’Escluso) o il giovane Pappi Corsicato in Chimera. Tra gli Anni 90 e oggi si reinventa più volte: si mette alla prova come regista (Forever Blues), sostiene le prove sperimentali di Luigi Bianconi (in arte Louis Nero), si regala camei nelle direzioni più svariate (compresa la serie Law and Order), presta il suo sguardo implacabile all’anziano Sant’Agostino (serie tv), appare in John Wick e offre un ruolo a Kevin Spacey rompendo l’ostracismo contro il collega nell’ancora inedito L’uomo che disegnò Dio.

La vita privata tormentata e il doppio matrimonio con la Redgrave

La sua vita privata è stata movimentata quanto la sua carriera di attore: ha avuto tre figli da tre donne diverse, ha virtualmente sposato due volte la stessa (Vanessa Redgrave, amata e lasciata alla fine degli Anni 60, sempre presente nella vita artistica di Franco e poi sposata per davvero e in gran segreto nel 2006). Oggi vive tra Velletri, diventata la sua terra d’adozione, e Londra, città della moglie. Tag43 vi augura il buongiorno con una scena tratta da Django unchained, il film di Quentin Tarantino, in cui l’attore appare per un cameo.