Scatto alla riscossa

Stefania Romani
13/02/2022

La collezione Walther del MoMa di New York a Torino, Robert Capa ad Abano Terme, la street photography a Milano. E ancora, le immagini del terremoto in Irpinia e la quotidianità di Meyerowitz. Da Nord a sud le sei esposizioni da non perdere.

Scatto alla riscossa

Se avete una passione per la fotografia, questa è la stagione espositiva che fa per voi. Nel nostro Paese, da Nord a Sud, infatti, gli appuntamenti sono numerosi. Mostre in cui è possibile ammirare i capolavori dei maghi dell’obiettivo che dal primo ‘900 hanno immortalato artisti, attori o gente comune. Ma tragedie collettive, le cui ferite restano vive ancora oggi, incastonate nei loro scatti. È il caso del terremoto in Irpinia del 1980. Tag43 ha scelto sei rassegne che da Torino a Napoli scommettono sui più grandi specialisti di reportage.

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Le sei mostre fotografiche da non perdere

1 – Torino, i grandi fotografi del primo 900

Arriva per la prima volta in Italia la mostra Capolavori della fotografia moderna 1900-1940. La collezione Thomas Walther del Museum of Modern Art, New York, allestita al centro Camera di Torino dal 3 marzo al 26 giugno, propone immagini firmate fra il 1900 e il 1940 da autori che hanno riscritto i canoni della fotografia. Oltre a scatti iconici degli americani Paul Strand, Walker Evans o Edward Weston e a lavori di europei come l’occhio del secolo Henri Cartier-Bresson, l’esposizione intende valorizzare il ruolo delle donne dietro l’obiettivo, presentando l’opera della pioniera americana Berenice Abbott e di Tina Modotti, attivista a livello mondiale. www.camera.to

Le 6 mostre di fotografia da non perdere
Max Burchartz, Lotte (Eye), 1928, The Museum of Modern Art, New York Thomas Walther Collection. © Max Burchartz, by SIAE

2- Milano, la street photography conquista la scena

Se amate la street photography la mostra giusta per voi è quella che Leica Galerie Milano dedica fino al 2 aprile a Joel Meyerowitz, il newyorchese che fra i primi ha fatto del colore un elemento espressivo nel corso degli Anni 60 e 70 del ‘900. Premiato con il Leica Hall of Fame 2016, Meyerowitz cattura l’umanità più varia fra le strade della Grande Mela, nel Vecchio Continente, in città come Parigi e Napoli, e poi in giro per il Regno Unito, la Germania, la Bulgaria. Per indagare la solitudine, la difficoltà nel comunicare, gli scontri sociali. Nella rassegna milanese figurano 50 pezzi. www.leicastore-milano.com

 

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3 – Abano Terme, Robert Capa “racconta” arte e cinema

È un Robert Capa diverso, sconosciuto ai più, quello che va in scena a Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme, vicino a Padova, fino al 5 giugno. Prescindendo da quelle dei conflitti, oltre 100 immagini raccontano, il mondo, gli interessi, le passioni del primo grande reporter di guerra. A sfilare sono il legame di Capa con artisti del calibro di Picasso e Matisse, il rapporto con Hemingway, l’amore per il grande schermo: il fotografo ritrae fra gli altri divi come Humphrey Bogart, John Houston, Gina Lollobrigida, Anna Magnani, Silvana Mangano, a testimonianza dell’apprezzamento per le produzioni italiane e il neorealismo. La rassegna mette in luce anche l’esperienza al Tour de France e il racconto dell’Unione Sovietica. www.museovillabassiabano.it

Le 6 mostre di fotografia da non perdere
Robert Capa, Henri Matisse nel suo studio, Nizza agosto 1949

4 – Reggio Emilia, lo sguardo oltre l’ostacolo

Torna a Reggio Emilia dal 29 aprile al 12 giugno Fotografia Europea 2022, rassegna che ruota attorno a Un’invincibile estate, poesia dello scrittore francese Albert Camus. Il tema sollecita una riflessione sulle forze che animano le scelte dell’uomo, soprattutto nell’affrontare periodi difficili, come quello della pandemia. L’obiettivo è superare l’inverno della vita in vista di una stagione di rinascita, nella quale credere e sulla quale scommettere. Gli scatti raccontano come le difficoltà personali e collettive non impediscano di rialzarsi. Sedi varie. www.fotografiaeuropea.it

5 – Roma, la ricostruzione di Mosul

Va sotto il titolo di NEEV. Non è esotico è vitale, la personale di Begoña Zubero allestita al Museo di Roma in Trastevere fino al 22 maggio, che vanta 18 grandi formati di immagini scattate dalla fotografa basca per documentare la ricostruzione di Mosul a fine 2018. Il progetto è nato durante una residenza artistica in Iraq, presso la Moving Artist Foundation, che ha l’obiettivo di mettere in relazione artisti che lavorano in zone di conflitto con altri che provengono dai Paesi Baschi. [email protected]

Le 6 mostre di fotografia da non perdere
Uno degli scatti di Mosul realizzati da Begoña Zubero

6  – Napoli ricorda il terremoto dell’Irpinia

Con la mostra 19:34, il Mann di Napoli fino al 2 maggio ricorda il terremoto che nell’80 colpì la Campania e la Basilicata. Attraverso le istantanee firmate da Antonietta De Lillo, allora giovane fotogiornalista, in grado di catturare nei piccoli centri dell’Irpinia i primi soccorsi, le ricerche, gli accampamenti, le sistemazioni degli abitanti in roulotte e prefabbricati. E poi l’arrivo della neve – la tragedia avvenne il 23 novembre – e la difficile ripresa. Al Museo archeologico sono esposti oltre 100 scatti inediti in bianco e nero, di forte impatto emotivo, usciti dall’archivio di Marechiarofilm. mannapoli.it