Finanziamenti auto, le regole Antitrust: mai più offerte incomprensibili

Virginia Cataldi
02/08/2022

Secondo l'autorità Antitrust quattordici case automobilistiche veicolavano in modo ingannevole le offerte relative ai finanziamenti.

Finanziamenti auto, le regole Antitrust: mai più offerte incomprensibili

Si chiude il procedimento avviato nel 2021 dal Garante per la concorrenza. Quattordici case automobilistiche, quasi tutte in Italia, dovranno modificare le offerte di finanziamenti e leasing, che secondo l’autorità Antitrust erano poco comprensibili.

Offerte di finanziamenti auto incomprensibili, ecco cosa dice l’Antitrust

Secondo l’autorità Antitrust presieduta da Roberto Rustichelli le offerte di finanziamenti auto non erano spiegate in modo chiaro. Il Garante per la concorrenza è dunque intervenuto per chiudere il procedimento avviato il 28 dicembre 2021.

“Ora già nella prima comunicazione andranno indicati tutti gli elementi del costo complessivo del finanziamento”, ha detto Giovanni Calabrò, direttore generale per la tutela del consumatore. “Così che il consumatore sia subito informato con precisione della spesa finale per l’acquisto a rate o in leasing. Un po’ come è accaduto in passato con i prospetti informativi per conti correnti, prestiti e mutui, quando si chiedeva di precisare il taeg, il tasso annuo effettivo globale”. Entro 90 giorni dal 2 agosto le case automobilistiche dovranno adeguarsi.

Secondo l'autorità Antitrust quattordici case automobilistiche veicolavano in modo ingannevole le offerte relative ai finanziamenti.
Auto (pexels)

Si tratta di quattordici marchi. Fca (marchi Fiat, Jeep, Alfa Romeo), Volkswagen (Volkswagen, Seat, Skoda) e Psa (Peugeot, Citroen, Opel, Ds). Ma anche Renault (Renault, Dacia), Toyota (Toyota, Lexus), Ford. E poi Bmw (Bmw, Mini), Mercedes, Hyundai, Kia, Suzuki. Infine Nissan, Honda, M.M. Automobili (distributore esclusivo Mitsubishi).

Quali erano le informazioni ingannevoli

Secondo il Garante, tra le informazioni più ingannevoli veicolate online e nei punti vendita c’erano quelle riguardo la rata mensile e il prezzo parziale. Riporta infatti la nota. “Le modalità di presentazione delle offerte di acquisto con finanziamento e di leasing erano omissive e ingannevoli: veniva enfatizzato il contenuto importo della rata mensile oppure un prezzo non comprensivo di oneri finanziari o spese, relegando allo stesso tempo, in sezioni di non agevole lettura, informazioni essenziali sul costo da sostenere”.

Secondo l'autorità Antitrust quattordici case automobilistiche veicolavano in modo ingannevole le offerte relative ai finanziamenti.
Auto (pexels)

La nuova comunicazione

Ora però le case automobilistiche si impegnano a migliorare la comunicazione. In particolare, devono concentrare “in un unico riquadro visivo tutte le informazioni economiche rilevanti”. Devono, cioè, descrivere “l’entità dell’anticipo, il numero e l’importo mensile delle singole rate e dei canoni di leasing, l’entità del versamento finale, l’eventuale valore di riscatto, il Tan e il Taeg”.

Queste informazioni andranno “presentate in modo chiaro e con adeguata evidenza grafica”, così da permettere al consumatore “di calcolare con semplici operazioni aritmetiche il costo della vettura e comprenderne le modalità di pagamento nel tempo”.