Cinque film per cinque cerchi

Fabrizio Grasso
22/07/2021

Da Momenti di Gloria a L’atleta-Abebe Bikila fino a Munich e Race-Il colore della vittoria: quando il cinema racconta le Olimpiadi.

Cinque film per cinque cerchi

Domani 23 luglio, alle ore 13 italiane, avrà luogo la cerimonia di apertura della 32esima edizione dei Giochi olimpici a Tokyo. Per l’occasione ecco cinque film da non perdere legati ai Giochi.

Parigi 1924 in Momenti di gloria

Fra i migliori film a tema olimpico c’è sicuramente Momenti di Gloria, film del 1981 diretto da Hugh Hudson che vede protagonisti Ben Cross e Ian Charleson. La pellicola ha ottenuto sette nomination ai premi Oscar e si è aggiudicata quattro statuette. La trama segue la storia dei due velocisti britannici Eric Liddell e Harold Abrahams, l’uno scozzese e l’altro inglese, che parteciparono alle Olimpiadi di Parigi 1924. Il primo, fervente cattolico, rinunciò a correre nella sua specialità, i 100 metri, quando seppe che la gara si sarebbe svolta di domenica, giorno dedicato al Signore. Destinato a rinunciare ai sogni, fu salvato da un suo compagno di squadra che gli cedette il posto nelle qualificazioni dei 400 metri: qui, contro il favore dei pronostici, Liddell vinse la medaglia d’oro. D’altro canto, Abrahams vinse proprio i 100 metri cui aveva rinunciato il collega, battendo tutti i favoriti americani.

Monaco 1972 in Munich 

Daniel Craig, Eric Bana e Geoffrey Rush sono protagonisti di Munich diretto da Steven Spielberg nel 2005. La trama ruota attorno alla tragedia delle Olimpiadi di Monaco del 1972 e l’attentato palestinese contro la delegazione israeliana in cui persero la vita 11 atleti. Mentre il mondo intero stava col fiato sospeso per la sorte degli sportivi presi in ostaggio, il primo ministro israeliano Golda Meir diede il via a quella che è passata alla storia come “Operazione Ira di Dio”. Partendo dalle Olimpiadi, il film offre uno spaccato sulla questione israelo-palestinese negli Anni 70.

Roma 1960 e Tokyo 1964 in L’atleta – Abebe Bikila 

Una storia di coraggio, resilienza e tenacia è quella raccontata nel film L’atleta – Abebe Bikila, diretto nel 2009 da Davey Frankel e Rasselas Lakew. La storia ha inizio in Etiopia nel 1969, quando Abebe Bikila diventò eroe nazionale grazie ai due ori olimpici consecutivi nelle maratone di Roma 1960 e Tokyo 1964. A Roma, Bikila gareggiò per le strade correndo completamente scalzo, seguendo una tecnica messa a punto con il suo allenatore, mentre in Giappone si impose sui suoi avversari nonostante avesse subito da pochi giorni un intervento all’appendicite. All’inizio del film, Bikila è pronto per iniziare la preparazione alle Olimpiadi di Monaco 1972, ma un grave incidente automobilistico lo priva dell’uso di entrambe le gambe. Grazie all’aiuto del suo storico allenatore svedese Onni Niskanen, partecipa a una gara di slittini trainati da cani in Norvegia e, ovviamente, vince.

Berlino 1936 in Unbroken 

Unbroken, film diretto da Angelina Jolie nel 2014 con Jack O’Connell e Domhnall Gleeson, racconta la storia dell’italo-americano Louis Zamperini. Fonte di delusione per i suoi genitori, da giovane venne preso di mira dai bulli della sua scuola in America per via della sua origine italiana. Grazie all’amore del fratello Peter però, sviluppò il suo interesse per la velocità e diventando professionista. Alle Olimpiadi di Berlino del 1936 si qualificò ottavo nei 5000 metri, stabilendo però il record di velocità nell’ultimo giro. La sua carriera finì con l’arrivo della Seconda Guerra mondiale e la chiamata alle armi. Catturato dall’esercito giapponese, restò in prigione fino al 1946. Tornato in patria, decise di dedicare la sua vita alla pace, riuscendo infine a coronare all’età di 80 anni il suo sogno: portare la fiaccola olimpica a Tokyo nel 1998, in occasione dei Giochi invernali di Nagano.

Berlino 1936 in Race – Il colore della vittoria 

L’ultimo grande film a tema olimpico in ordine di tempo è Race – Il colore della vittoria, diretto nel 2016 da Stephen Hopkins e con protagonisti Stephan James, Jeremy Irons e Carice van Houten. Il lungometraggio racconta la vita di Jesse Owens, vincitore di quattro medaglie d’oro nell’atletica leggera a Berlino 1936. L’atleta afroamericano trionfò infatti per tre giorni consecutivi nei 100 metri (3 agosto), nel salto in lungo (4 agosto)e nei 200 metri (5 agosto), prima di imporsi il 9 agosto nella staffetta 4×100 metri. Centrali le competizioni nell’allora capitale del Terzo Reich.