La nuova regola del Fight Club

Fabrizio Grasso
25/01/2022

Il cult del 1999 con Brad Pitt ed Edward Norton in Cina ha un finale diverso. Addio al messaggio sovversivo: a trionfare è lo Stato. Immediate le proteste dei fan sui social. Le altre pellicole censurate dal Dragone.

La nuova regola del Fight Club

«Prima regola del Fight Club: non si parla mai del Fight Club», recitava il celebre film diretto da David Fincher, basato sull’omonimo libro di Chuck Palahniuk. A quanto pare, però, la storia del “club” si può modificare. È quanto avvenuto in Cina, dove la pellicola con Brad Pitt ed Edward Norton ha un finale diverso rispetto all’originale. Disponibile da poco sulla piattaforma Tencent Video, il cult del 1999 ha subito un drastico restyling al fine di occultarne il messaggio anarchico e far trionfare lo Stato. Una mossa che ha sollevato un polverone tra i fan che hanno affidato ai social il loro disappunto.

Quali scene mancano nel finale cinese di Fight Club

A partire dalle celebri regole fino ad arrivare ai personaggi, Fight Club si è guadagnato un posto di rilievo nella memoria collettiva. Non è da meno il finale, quando il protagonista (Edward Norton) uccide il suo alter ego immaginario Tyler Durden (Brad Pitt), e, in seguito, si ferma a osservare l’esplosione di vari edifici, suggerendo così che il suo piano di abbattere la civiltà moderna sia appena iniziato. Gli spettatori cinesi però hanno scoperto una sequenza differente. Non vi è traccia di ordigni o deflagrazioni, ma una schermata nera con un messaggio: «Attraverso l’indizio fornito da Tyler, la polizia ha rapidamente capito l’intero piano e arrestato i criminali, impedendo con successo l’esplosione della bomba».

Si aggiunge poi che Tyler, dopo un processo, finisce all’interno di un manicomio per ricevere cure psicologiche. Una nota che suggerisce la confusione tra personaggi reali e fittizi. Essendo Tyler frutto dell’immaginazione del protagonista (di cui durante il film non si menziona il nome), è probabile che chi ha cambiato il finale abbia voluto identificare il personaggio e il suo alter ego con lo stesso appellativo. L’obiettivo è comunque raggiunto: l’ordine rimane invariato, lo Stato trionfa e identifica il sovversivo come pazzo.

Le critiche dei fan e gli altri casi di censura

Immediate le critiche dei fan che hanno espresso il loro disappunto sul social cinese Weibo. «È un gesto scandaloso», ha scritto un utente. «Fight Club dimostra non solo che il governo censura alcune scene, ma modifica addirittura la trama». Non è ancora chiaro chi sia il responsabile, se il governo o i produttori stessi, dato che Tencent si è rifiutata di commentare. Secondo Vice, tuttavia, sarebbe opera del proprietario dei diritti cinesi del film, che ha poi sottoposto il prodotto alle autorità per l’approvazione.

LEGGI ANCHE: Rimosso dal Disney+ l’episodio dei Simpson con piazza Tienanmen

Non è il primo caso del genere in Cina. Stessa sorte era capitate al film Lord of War con Nicolas Cage. Nella versione originale, il trafficante d’armi protagonista fugge dal carcere e continua il suo commercio a livello mondiale. Per i fan di Pechino, invece, finisce dietro le sbarre con una condanna all’ergastolo dopo aver confessato i suoi crimini. Medesimo discorso per Naked Ambition, produzione di Hong Kong sull’ascesa di alcune pornostar: in Cina tutto è stato modificato per assumere la forma di una repressione del porno. A volte, come ricorda il Guardian, sono gli stessi produttori americani ad operare i tagli. Il caso più recente riguarda Bohemian Rhapsody, il biopic su Freddie Mercury. Diverse scene che ne ricordano la sessualità sono infatti state rimosse dalla 20th Century Fox, altrimenti non sarebbe mai potuto approdare in Cina.

LEGGI ANCHE: Vietati a Hong Kong i film contrari alla legge sulla sicurezza nazionale