Sanremo 2024, le pagelle della finale

Luca Burini
11/02/2024

Tra i top Angela dei Ricchi e Poveri, i ritorni di Lazza e Tananai e la capacità di rialzarsi (letteralmente) della vincitrice Angelina Mango. Tra i flop Ghali che torna a casa senza premi, la deludente Amoroso, la finta trasgressione di Bnkr44 e le polemiche su Geolier. Ma ora la vera domanda è: come faremo senza Amadeus e Fiorello?

Sanremo 2024, le pagelle della finale

E anche questo Festival di Sanremo… è finito. Ascolti tivù e streaming musicali da record, qualche polemica (meno del solito) e la vittoria di Angelina Mango. Un successo sudato perché la 22enne cantautrice al televoto è stata stracciata da Geolier: 16,1 per cento contro 60. A “sistemare le cose” ci hanno pensato la giuria della Sala stampa e quella delle radio. Così al primo colpo la giovane ha sbancato, impresa mai riuscita al padre Pino Mango nonostante le sei partecipazioni nella categoria Big del Festival in alcuni casi con canzoni molto più pregevoli de La noia (tra tutte Lei verrà, Luce e Chissà se nevica). Potere di Amici di Maria De Filippi? Anche! Ma adesso viene il bello per la kermesse. Perché con il trionfo di Angelina si chiude il ciclo di Amadeus nel ruolo di deus ex machina dell’evento televisivo (e musicale) dell’anno. La patata bollente, salvo colpi di scena e ripensamenti last minute, passa alla Rai che dovrà rimpiazzare il conduttore e direttore artistico, col rischio di vedere evaporare i risultati conquistati dal 2020 in poi. In termini di ascolti e di credibilità agli occhi degli artisti discograficamente rilevanti. Ma, come canta Angelina, «ci pensiamo domani». Intanto un’ultima occhiata a ciò che ha funzionato e cosa no durante la finale dell’edizione numero 74 del Festival (i brani in gara li abbiamo già sviscerati).

Top

Amadeus e Fiorello
Nella serata del 10 febbraio la ormai collaudata coppia, forte di un’amicizia ultra trentennale, ha dato il colpo di grazia alla polverosa cerimonialità della kermesse. Buttando in squisita caciara la presentazione dei cantanti e l’interazione con il pubblico in sala. Come ha spiegato Fiorello, fino a non molto tempo il conduttore poteva a malapena salutare l’artista in gara per non influenzare i votanti. Manco fossero le elezioni politiche. E, già che c’erano, semaforo verde a gag sulla querelle con John Travolta e su Che tempo che fa di Fabio Fazio. Menzione speciale alla rivisitazione del Ballo del qua qua sulle note di Farfallina di Luca Carboni da parte di Fiorello. Roba che Mara Venier, seduta in prima fila, sta ancora ridendo.

Angela dei Ricchi e Poveri
Ogni sua apparizione sul palco (e sui social) durante la settimana festivaliera è diventata virale per le sue mosse, le sue espressioni e i suoi look. Per la finale, per esempio, ha optato per un mantello a forma di guanto. Rigorosamente rosso. Peccato per il basso posizionamento in classifica.

Gli occhiali piumati di Loredana Bertè
I tempi dei finti pancioni, degli abiti realizzati da lei stessa o recuperati direttamente dagli Anni 80 sono finiti. Ma per la finale la rockstar ha optato per un paio di occhiali neri con le piume. Primo must have della prossima stagione?

L’esibizione di Lazza
La sua presenza non era prevista. O meglio, non era stata annunciata. Poi, in attesa del conteggio dei voti, Amadeus ha presentato Lazza (secondo posto nel 2023 con Cenere) che ha eseguito in anteprima al Festival il suo nuovo brano. Il conduttore ha svelato che se l’avesse sentito mentre selezionava il cast avrebbe chiesto al rapper di partecipare alla gara. Vecchia volpe!

Il ritorno di Tananai
Lazza non è l’unico volto del Festival 2023 presente durante la finale del 10 febbraio. Il conduttore ha infatti chiamato come ospite anche Tananai che si è esibito sulle note della sua Tango. E, che dire!, il ragazzo è molto migliorato vocalmente.

La capacità di rialzarsi di Angelina
Durante la sua performance la cantante è inciampata sui gradini dell’Ariston. Ma ha salvato l’esibizione dimostrando una prontezza di riflessi che non tutti possono vantare.

Flop

Loredana Bertè fuori dalla top five
Che fosse difficile è stato chiaro fin dai primi minuti della diretta quando Amadeus ha svelato la classifica parziale che vedeva la cantante all’ottavo posto. La voce di Non sono una signora ha chiuso la sua corsa in settimana posizione, immeritatamente esclusa dalla corsa finale a cinque. Quanti artisti over 70 abbiamo visto in gara a Sanremo con brani attuali? Avrebbe meritato di più.

Ghali torna a casa senza premi
Vista la decantata qualità della proposta, Ghali avrebbe meritato almeno uno dei premi collaterali che invece sono andati a Bertè, Mango e Mannoia.

Alessandra Amoroso
Per anni Alessandra Amoroso ha rifiutato gli inviti dei vari direttori artistici a partecipare alla gara. Finalmente si era decisa. L’hype era a mille. Ma, come spesso succede a Sanremo, chi entra papa esce cardinale. La cantante si è infatti classificata nona. E il suo brano ha debuttato alla 12esima posizione nella classifica settimanale dei singoli. Davanti a lei, nell’ordine, Geolier, Annalisa, Mahmood, Angelina, Irama, Gazzelle, The Kolors, Bertè, Emma, Mr. Rain e Ghali. Insomma, bene, ma non benissimo.

Gigliola Cinquetti
Non partecipa alla gara da 29 anni. Amadeus l’ha chiamata per festeggiare i 60 anni di Non ho l’età, ma l’esibizione vocalmente non è stata delle migliori. Ha compensato con un’eleganza basata su less is more che non è da tutte.

La finta trasgressione di Bnkr44
A fine performance due dei ragazzi dei Bnkr44 si sono tolti la giacca rimanendo a petto nudo. Dopo le critiche ricevute, volevano forse dare prova del loro essere punk. Ma sono risultati solo gratuiti, sgraziati e puerili.

Le polemiche su Geolier
L’immeritata vittoria nella serata delle cover ha scatenato una serie di eventi e polemiche che hanno dell’assurdo. Sorprende così tanto che l’artista più venduto e streammato nel 2023 sia forte al televoto? Sarebbe stato così fuori dal mondo se avesse vinto il Festival di Sanremo? La canzone non è un capolavoro? Vero. Ma quante canzoni brutte hanno vinto la kermesse negli anni? Nell’albo d’oro c’è Luce di Elisa, ma anche Vorrei avere il becco di Povia. Fa parte del gioco. E, siccome di gioco si tratta, se nessuno gioca sporco certi termini andrebbero evitati. Anche da parte dei giornalisti.