L’allarme di Standard & Poor’s: un terzo delle compagnie immobiliari cinesi a rischio

Redazione
27/10/2021

Secondo l’agenzia di rating, la crisi di Evergrande è solo la punta dell’iceberg: la liquidità potrebbe finire sotto acuta pressione

L’allarme di Standard & Poor’s: un terzo delle compagnie immobiliari cinesi a rischio

La crisi Evergrande è solo la punta di un iceberg. Lo sostiene Standard&Poor’s che, in un rapporto, evidenzia come la liquidità di un terzo delle compagnie di sviluppo immobiliare della Cina potrebbero finire sotto acuta pressione negli scenari peggiori delineati dalla compagnia di rating.

Immobiliare cinese: a rischio 84 miliardi di bond

La compagnia di rating ha detto che più di metà del suo portafoglio di società sviluppo immobiliari sottoposto a rating sono più a rischio nel caso in cui i loro bond vengano valutati come “junk”, come “B-“, “B+” o due gradi sotto il livello d’investimento, dal momento che queste dipendono pesantemente su fonti di finanziamento alternativo, compreso debito nascosto attraverso joint venture e prestiti, mentre gli investitori stanno sottraendosi a questi canali di finanziamento . Il rischio che si verifichino default si è intensificato con qualcosa come 84 miliardi di dollari di bond che arriveranno a maturità nei prossimi cinque trimestri.

Cina: prepariamoci all’aumento di default nelle società immobiliari

«Il mercato delle proprietà cinesi è conosciuto per le sue fasi di boom e di contrazione, ma l’attuale calo collegato alla pandemia è insolitamente intenso. Le vendite contratte stanno crollando, mentre le autorità rafforzando i controlli. Le misure che restringono il credito per il mercato delle proprietà stanno colpendo la liquidità degli sviluppatori immobiliari», spiega S&P. «Il probabile default della società immobiliare più indebitata del paese, China Evergrande Group, minaccia di mettere fuori dai mercati di capitali molti nomi valutati come speculativi», continua l’agenzia di rating. S&P prevede che ci sarà un incremento dei default, mentre le imprese sono entrate in un ciclo negativo prolungato, con rafforzati rischi per quanto riguarda il rifinanziamento.

Perché Evergrande rischia di capitolare

Evergrande ha ammesso di aver utilizzato miliardi di euro raccolti attraverso prodotti finanziari venduti agli investitori retail per finanziare i propri debiti e per ripagare gli investitori più importanti.