Europei, Gianmarco Tamberi vince la medaglia d’oro in salto in alto

Debora Faravelli
19/08/2022

Gimbo sul tetto d'Europa, a pochi giorni dalla guarigione dal Covid. Un vittoria arrivata subito dopo quella di Jacobs nei 100 metri, anche lui reduce da un infortunio ai Mondiali. E così i protagonisti delle Olimpiadi di Tokyo sono tornati. Anche se qualcuno li dava già per finiti.

Europei, Gianmarco Tamberi vince la medaglia d’oro in salto in alto

Sei anni dopo Amsterdam, Gianmmarco Tamberi conquista la medaglia d’oro nel salto in alto e torna sul primo gradino del podio agli Europei di atletica in corso a Monaco di Baviera. Un risultato eccellente per Gimbo, che con la misura di 2.30 ha sconfitto il tedesco padrone di casa Potye (argento) e l’ucraino Protsenko (bronzo), giunto dopo un quarto posto ai Mondiali e un periodo non facile.

Gianmarco Tamberi medaglia d’oro agli Europei

La vittoria è arrivata nonostante le condizioni meteo sfavorevoli, che hanno comportato lo slittamento della gara a causa della pioggia e un terreno inevitabilmente bagnato. «Sono un saltatore di velocità e sul bagnato scivolo, ma mi son detto: oggi o mai più». E così, dopo aver saltato 2.18, 2.23 e 2.27, tutti al primo tentativo grazie ad una commistione di entusiasmo e concentrazione, sono arrivati i 2.30 contro Potye e Protsenko. Tre atleti in gara per altrettante medaglie, che hanno visto Gimbo sbagliare al primo tentativo ma superare l’asticella già al secondo, ottenendo il titolo di campione europeo di salto in alto. In trance agonistica, l’atleta ha provato anche a superare anche i 2.32 e i 2.33, pur avendo già l’oro in mano, ma non è riuscito nell’impresa.

Non importa: il suo riscatto l’ha già avuto, con la futura moglie Chiara presente sugli spalti ad applaudire mentre lui le dedicava la vittoria. Dopo aver verificato che l’asticella non fosse caduta, Tamberi ha infatti indicato l’anulare della mano su cui porterà l’anello sulle note di Bello e impossibile di Gianna Nannini. «Adesso mi concentro sull’addio al celibato, gli amici volevano mi presentassi con la medaglia. La sposo fra due settimane, è la donna della mia vita», ha dichiarato subito dopo il traguardo.

Un successo arrivato dopo un periodo non facile, iniziato da quel tentativo di superare 2.41 che gli era costato un infortunio al piede sinistro nel 2016 e la conseguente esclusione dalla medaglia alle imminenti Olimpiadi di Rio. Poi il riscatto, due operazioni e cinque anni dopo, con l’oro olimpico a Tokyo. Non prima di contrarre il Covid, per la seconda volta, a pochi giorni dalla competizione europea («In questo 2022 non ne va dritta una»). Fatica, stanchezza, pesantezza alla testa, dolori muscolari continui sono stati i sintomi che ha accusato e che l’hanno fatto arrivare alla gara in una forma non perfetta: «Avevo paura di non essere all’altezza dopo il virus e i litigi con mio padre, volevo quasi smettere, e invece..».

Marcell Jacobs campione nei 100 metri

E invece Gimbo non si è fatto abbattere e ce l’ha fatta, di nuovo, come Marcell Jacobs che ha conquistato la medaglia d’oro nei 100 metri: «Ci stimoliamo a vicenda io e lui, è il miglior europeo di sempre nell’atletica, siamo un’Italia pazzesca». Anche per il velocista non sono state settimane facili, con un’infortunio accusato ai Mondiali di luglio a Eugene che l’ha costretto a ritirarsi alla semifinale dei 100 metri. Una contrattura arrivata dopo il virus gastrointestinale che lo aveva colpito a Nairobi e il problema al bicipite femorale sinistro accusato a Savona, poi estesosi al gluteo.

Ma anche lui si è presentato in Germania con la stessa voglia del saltatore marchigiano di dimostrare il suo valore e volercela fare pur con condizioni esterne non dalla propria parte. E, ancora una volta, la determinazione e la tenacia hanno prevalso e confermato l’eccellenza del duo che, dopo Tokyo 2021, continua a far sognare l’Italia.