L’erede del patrimonio di Hermes dona tutto al suo domestico

Nicolas Puech, erede di quinta generazione del marchio di lusso, ha deciso di modificare il proprio testamento in favore di un suo stretto collaboratore, un 51enne di origini maghrebine. L'ammontare totale del denaro sarebbe di 10,5 miliardi di euro. Pronta la battaglia legale della ong Isocrates che era stata in precedenza designata come destinataria delle somme.

L’erede del patrimonio di Hermes dona tutto al suo domestico

Nicolas Puech, l’erede di quinta generazione del marchio del lusso Hermes, ha deciso di donare buona parte del suo patrimonio al domestico tuttofare. I motivi di questa scelta, come riportato dal quotidiano svizzero Tribune de Genève, sarebbero da ricondurre al fatto che Puech ha 80 anni, è scapolo e non ha figli e, dunque, non avrebbe nessuno cui poter affidare la sua fortuna. Che, secondo stime, ammonterebbe a 10 miliardi di franchi, circa 10,5 miliardi di euro. Si ricorda che l’erede di casa Hermès ha lasciato ogni incarico aziendale nel 2014, ma mantiene anche oggi la maggiore quota azionaria del 5,7 per cento.

Nicolas Puech
Nicolas Puech, erede di Hermès (Facebook).

Il domestico dell’erede di Hermes è un 51enne di origini maghrebine

Il fortunato domestico che erediterà il patrimonio di Hermès è un 51enne di origini maghrebine che da diversi anni lavora presso le proprietà di Nicolas Puech, compresa la lussuosissima residenza a La Fouly, nel Canton Vallese. Proprio nel corso di questa collaborazione l’uomo avrebbe guadagnato la fiducia del suo datore di lavoro, specie nel periodo del lockdown, tanto che lo stesso ha deciso di modificare il proprio testamento in favore del domestico. Per evitare problemi di natura legale, Nicolas Puech ha deciso di adottare il 51enne suo collaboratore, con la procedura che è ancora in corso di svolgimento.

La battaglia legale del precedente erede 

La notizia del cambio di testamento di Nicolas Puech ha inevitabilmente scatenato l’ira del precedente erede designato, ovvero l’ong Isocrates, fondata dallo stesso magnate, che persegue lo scopo di combattere la disinformazione nel giornalismo. Questa organizzazione ha già annunciato che non lascerà correre, ma che anzi porterà in Tribunale la questione per fare chiarezza su quanto avvenuto. Il segretario generale di Isocrates, Nicolas Borsinger, ha infatti definito come «nullo e infondato» il cambiamento del testamento del magnate. Nel corso del processo è verosimile pensare che verrà ascoltato anche il domestico, soprattutto dopo che l’amico Puech gli ha donato una proprietà da 4 milioni di franchi svizzeri a Montreux.