Elvis Presley tornerà in vita per uno show grazie all’IA

Fabrizio Grasso
04/01/2024

Lo spettacolo sarà di scena a Londra a novembre, prima di trasferirsi a Las Vegas, Berlino e Tokyo. L’intelligenza artificiale creerà un ologramma del re del rock a grandezza naturale grazie a foto e video di archivio, come già avvenuto con gli Abba.

Elvis Presley tornerà in vita per uno show grazie all’IA

Elvis Presley si appresta a tornare in concerto grazie all’intelligenza artificiale. A novembre, in una location ancora segreta di Londra, si terrà infatti l’Elvis Evolution, evento che intende riportare in vita il compianto re del rock per una nuova serie di live a quasi 50 anni dall’ultima esibizione nel giugno 1977. Lo spettacolo proseguirà poi anche a Las Vegas prima di fare tappa a Berlino e Tokyo. Alle spalle del progetto ci sarà la società britannica Layered Reality, specializzata in tecniche di intrattenimento immersivo, che proverà a ricalcare il successo dell’Abba Voyage sulla band svedese. «Sarà un vero tributo alla leggenda musicale», ha spiegato alla Bbc Andrew McGuinness, fondatore e Ceo dell’azienda. «Consentiremo a più generazioni di entrare a fare parte del mondo di Elvis e celebrarne la straordinaria eredità».

L'intelligenza artificiale creerà un ologramma di Elvis Presley a grandezza naturale. Il primo concerto a Londra a novembre, poi a Lad Vegas.
Elvis Presley con Ann Margret nel 1964 per il film Viva Las Vegas. (Getty Images).

Elvis Presley di nuovo live con l’IA: i dettagli dello show

In attesa di maggiori dettagli sulla location londinese che ospiterà l’evento musicale a novembre, Layered Reality ha rivelato alcune anticipazioni sullo show. Si tratterà di «un’esperienza di concerto sbalorditiva», durante la quale una versione digitale di Elvis a grandezza naturale «eseguirà per la prima volta momenti iconici della sua carriera su un palco del Regno Unito». Sarà dunque possibile ascoltare nuovamente alcuni brani indimenticabili come Hound Dog, ma anche Suspicious Minds oppure Jailhouse Rock. Per ricreare ex novo Presley sotto forma di una proiezione olografica, l’intelligenza artificiale sfrutterà migliaia di fotografie e filmati di archivio che ritraggono il re del rock sia durante gli show negli Stati Uniti sia durante la realizzazione dei suoi capolavori musicali. Lo show farà poi uso anche di realtà aumentata, teatro dal vivo ed effetti multisensoriali, al fine di permettere allo spettatore di «sentirsi parte del concerto».

 

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La location dello spettacolo Elvis Evolution ospiterà anche un bar e un ristorante a tema con live music, dj set e altri spettacoli in un after party esclusivo. «Lo show culminerà con un’esperienza concertistica che dovrà ricreare l’impatto sismico di un live di Presley per una nuova generazione di fan», ha proseguito il Ceo di Layered Reality McGuinness. «Confonderemo i confini tra realtà e fantasia». L’evento sarà possibile per via di un accordo fra l’azienda britannica di intrattenimento e la Elvis Presley Authentic Brands Group, che possiede la Elvis Presley Enterprises. Si tratterà della prima esibizione, seppur postuma e virtuale, di Elvis Presley al di fuori del Nord America. La star di Memphis infatti cantò solamente in patria prima di morire a 42 anni il 16 agosto 1977 a Graceland, nel Tennessee.

Dagli Abba ai Kiss, quando i concerti sfruttano l’intelligenza artificiale

Elvis Evolution spera di replicare il successo già ottenuto dagli Abba con la loro serie di concerti virtuali nel maggio 2022. La band svedese è infatti stata protagonista a Londra di alcuni live in cui gli avatar digitali dei quattro membri del gruppo si sono esibiti ricreando l’atmosfera degli Anni 70. Per realizzarli è servito un lavoro di oltre 1 miliardo di ore fra calcoli di algoritmi e post-produzione, cui hanno collaborato circa mille artisti degli effetti visivi. Dal suo debutto, secondo un’analisi di Sound Diplomacy e RealWorth l’evento ha incassato 322 milioni di sterline (circa 370 milioni di euro). In 90 minuti, è possibile riascoltare tutti i grandi successi tra cui Gimme! Gimme! Gimme! a Dancing Queen.

A dicembre, gli ultimi a cedere alla tentazione di cantare sotto forma di avatar sono stati i Kiss. La rockband di Gene Simmons e Paul Stanley, durante l’ultima tappa del tour d’addio al Madison Square Garden di New York, ha annunciato la creazione di loro versioni digitali tramite l’intelligenza artificiale. «La band merita di vivere più a lungo di noi perché è più importante di noi quattro», aveva sottolineato Stanley ad Associated Press. «Per noi è emozionante fare questo passo. Potremo essere giovani per sempre e arrivare in posti che non abbiamo mai sognato prima d’ora».