Elezioni, Paragone vuole che Mattarella esenti Italexit dalla raccolta firme

Redazione
03/08/2022

Il senatore parla di «sfida impossibile» relativamente alla raccolta firme da presentare per le liste del proprio partito. E chiama in causa il presidente della Repubblica: «Ci rimettiamo al capo dello stato, siamo alla prova vera della tenuta democratica».

Elezioni, Paragone vuole che Mattarella esenti Italexit dalla raccolta firme

Gianluigi Paragone si rivolge direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiedendo un rapido e netto intervento sulle firme da raccogliere durante il mese d’agosto. Il leader di Italexit, infatti, non ci sta e parla di una modalità, quella della raccolta per i partiti che si presenteranno per la prima volta, orchestrata da chi «vuole eliminare le forze anti sistema». E rivolgendosi a Mattarella durante una conferenza stampa organizzata in tarda mattinata alla Camera ha parlato di missione impossibile e chiesto se il presidente sia «arbitro o parte di questo disegno per tenere fuori le forze antisistema». Il senatore chiede di fatto che Italexit possa essere esentato dal doverle presentare.

Paragone: «Il dissenso esploderà in piazza»

«Raccogliere 750-1000 firme ad agosto significa voler eliminare le forze anti sistema. Ma il dissenso, se non trova spazio in Parlamento, esploderà in piazza. E io sarò lì». Gianluigi Paragone non ha dubbi e passa all’attacco, durante una conferenza stampa alla Camera. Impossibile, secondo lui, affrontare la procedura in piena estate: «La raccolta firme ad agosto è una sfida impossibile, che comunque giocheremo. Ed è una ferita democratica non dare la possibilità quantomeno di giocare questa partita. Tocca ai palazzi decidere se ci può essere una deroga. Ci rimettiamo al capo dello stato, siamo alla prova vera della tenuta democratica».

Elezioni, Paragone vuole che Mattarella esenti Italexit dalla raccolta firme. «Intervenga o la piazza esploderà», dice il senatore
Paragone (Twitter)

Italexit cresce: dentro Puzzer, Schilirò e Consuelo Locati

Intanto sembra che il partito di Gianluigi Paragone stia crescendo. Nelle scorse ore sono stati annunciati uno dei leader no green pass, Stefano Puzzer, la vice questore sospesa per aver partecipato alle manifestazioni contro la certificazione verde, Nunzia Schilirò, e ora anche l’avvocato Consuelo Locati. Quest’ultima è la legale dell’associazione Sereni e sempre uniti, che rappresenta oltre 500 familiari di vittime del Covid. Lei ha annunciato che sarà candidata con Italexit come capolista alla Camera nella circoscrizione di Bergamo. Resta da capire come evolverà il caso delle firme, in un agosto più unico che raro, al centro di una dura campagna elettorale.

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Nunzia Schilirò (Twitter)