Musumeci e Fontana al bis, Lollobrigida nel Lazio: il patto del centrodestra sulle Regioni

Andrea Muratore
09/08/2022

Fratelli d'Italia dà il via libera al Fontana-bis in Lombardia. E incassa semaforo verde per Musumeci in Sicilia. Francesco Lollobrigida, cognato della Meloni, può correre nel Lazio roccaforte del Pd. Così i partiti di destra hanno chiuso l'accordo sulle tre Regioni.

Musumeci e Fontana al bis, Lollobrigida nel Lazio: il patto del centrodestra sulle Regioni

La leadership nazionale del centrodestra è a un passo dal trovare la quadra sulle candidature alle prossime elezioni regionali. Lo riportano a Tag43 fonti autorevoli della coalizione conservatrice, secondo cui Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega sarebbero arrivati a un accordo sui nomi dei governatori delle di tre delle regioni più importanti d’Italia della tornata amministrativa: la Sicilia, dove si vota il 25 settembre 2022 in parallelo all’elezione per il rinnovo di Camera e Senato, la Lombardia, chiamata alle urne tra febbraio e marzo 2023, e il Lazio il cui attuale presidente Nicola Zingaretti ha rinviato le sue dimissioni a dopo il voto nazionale che lo vedrà candidato nella file del Partito democratico.

Attilio Fontana verso il bis: già tramontata l’ipotesi Letizia Moratti

Attilio Fontana della Lega e Nello Musumeci di Diventerà Bellissima, partito federato con Fratelli d’Italia, avranno la possibilità di correre per il bis in Lombardia e Sicilia. Più delle rivalità intestine e dei veti incrociati ha potuto una logica ben precisa: il desiderio di conquistare porzioni di influenza e potere sempre crescenti sia a livello nazionale sia sul piano locale.

Fontana lombardia - Musumeci e Fontana al bis, Lollobrigida in Lazio: il centrodestra chiude sulle Regioni
Attilio Fontana (Facebook)

La rottura tra Carlo Calenda e il Pd ha “sminato” al centrodestra lombardo il sentiero per Fontana facendo venire meno la già remota ipotesi di una candidatura civica competitiva di un’esponente storica del centrodestra come Letizia Moratti, “riserva della Repubblica” di Giorgia Meloni, contro il presidente di Regione Lombardia di cui è vice e assessore al Welfare; i sondaggi riservati che dopo il proscioglimento sul caso-camici e la volata della campagna vaccinale vedono Fontana ampiamente in testa contro ogni possibile schema di alleanza del centrosinistra hanno fatto il resto, mentre Fdi vuole controbilanciare il mantenimento del potere leghista al Nord con un ruolo più attivo nei collegi uninominali nelle roccaforti leghiste.

Gianfranco Miccichè ha fatto cadere il veto su Musumeci

Il via libera a Fontana ha avuto come logica conseguenza l’ok del Carroccio alla ricandidatura di Musumeci in Sicilia per il bisa cui Forza Italia si è a suo modo convinta, conscia del fatto che il peso dei berlusconiani nella coalizione locale sarà notevole, con ogni probabilità maggiore di quello leghista. Gianfranco Miccichè, coordinatore regionale forzista, ha nelle scorse ore fatto cadere il veto su Musumeci, pur preferendo personalmente la figura di Stefania Prestigiacomo. Musumeci appare però l’uomo forte del centrodestra capace di battere l’autorevole concorrenza della dem Caterina Chinnici e di evitare un drenaggio di consensi da parte della mina vagante Cateno De Luca, ex sindaco di Messina, al voto del prossimo 25 settembre.

Musumeci Sicilia - Musumeci e Fontana al bis, Lollobrigida in Lazio: il centrodestra chiude sulle Regioni
Nello Musumeci (Twitter)

Fdi, la carta Lollobrigida per riprendersi il Lazio

In quest’ottica dove il pragmatismo ha la meglio sulle animosità interne a un cartello elettorale che fatica a diventare vera alleanza, lo scenario più interessante è quello del Lazio. Su cui Lega, Fdi e Fi avrebbero trovato l’accordo per candidare Francesco Lollobrigida, 50enne capogruppo alla Camera di Fdi nell’attuale legislatura. Il punto sulla candidatura di Lollobrigida è importante per molti motivi. La sua discesa in campo darebbe di fatto a Fdi due delle tre candidature regionali di maggior peso al voto nei prossimi mesi, sancendone la centralità nella coalizione. Inoltre, permetterebbe al partito della Meloni di riportare la destra sociale al potere in Via Cristoforo Colombo per la prima volta dai tempi di Francesco Storace, che fu presidente per Alleanza Nazionale dal 2000 al 2005.

È il cognato di Giorgia Meloni, avendo sposato la sorella Arianna

Soprattutto, sarebbe un notevole successo per la Meloni e il suo cerchio magico: Lollobrigida è uno dei padri fondatori di Fdi, in cui milita dal 2012, ma soprattutto è il cognato di Giorgia avendo sposato la sorella Arianna, con cui ha due figlie. Secondo quanto risulta a Tag43, nonostante la stima ricevuta in tal senso dai leader nazionali dei partiti di centrodestra, Lollobrigida non ha ancora sciolto definitivamente la riserva. L’imminente tornata elettorale può rivelarsi di ampio successo per Fdi: annunciare anzitempo la corsa alla Regione Lazio significa, vista lo sfasamento temporale tra le due tornate elettorali, dover rinunciare alla prospettiva di essere capogruppo di una delegazione centrale in una futura maggioranza. Per contro, governare il Lazio significherebbe essere nel cuore dell’impero della Destra sociale meloniana, costruire un feudo politico personale e diventare dominus di un partito che a Roma e nel Lazio ha il suo perno.

Lollobrigida nel Lazio - Musumeci e Fontana al bis, Lollobrigida in Lazio: il centrodestra chiude sulle Regioni
Francesco Lollobrigida (Twitter)

La sua accettazione, del resto, sancirebbe la vittoria della Meloni, che si consacrerebbe come figura centrale nel centrodestra ambizioso di tornare al governo in forma compatta e unita per la prima volta dal 2011. E la percezione di Fdi è che solo un candidato battente la bandiera possa espugnare la Regione, che negli anni è diventato un feudo del Partito democratico, grazie anche al rapido calo dei consensi leghisti e il declino di Forza Italia.