Elezioni amministrative: i candidati sindaco di Milano

Redazione
27/09/2021

Sono dodici i candidati che sfideranno Beppe Sala per la poltrona più importante di Palazzo Marino. Luca Bernardo è il candidato del centrodestra, Layla Pavone quella del M5s. Ci sono anche tre "comunisti" e un ex assessore di Albertini.

Elezioni amministrative: i candidati sindaco di Milano

Sono ben 13 i candidati a sindaco di Milano per le elezioni amministrative che si terranno il 3 e il 4 ottobre. Beppe Sala, primo cittadino uscente, torna a correre per il Partito democratico. Il centrodestra propone invece il primario Luca Bernardo, il volto del Movimento 5 stelle sarà l’imprenditrice Layla Pavone. In lizza anche il giornalista Gianluigi Paragone.

Amministrative 3 e 4 ottobre, chi sono i candidati a sindaco di Milano

Beppe Sala (Partito democratico)

«Se i milanesi mi vorranno ancora alla guida di Milano io sarò straordinariamente felice». Lo scorso 7 dicembre Beppe Sala aveva annunciato così, con una diretta sul suo profilo Instagram, la sua intenzione di correre per un secondo mandato a Palazzo Marino. Nato a Milano ma cresciuto a Varedo (Monza-Brianza), laureato alla Bocconi, è un ex manager con esperienze in Pirelli e Telecom. Direttore generale del comune dal 2009 al giugno 2010, con Letizia Moratti sindaco, è stato amministratore delegato di Expo 2015. Nel 2015 ha vinto al ballottaggio col candidato di centro-destra Stefano Parisi, ottenendo il 51,7 per cento delle preferenze. Lo sostengono otto liste: Partito democratico, Milano Radicale, Milano in salute, Europa Verde – Verdi, Milano unita, Lista Beppe Sala sindaco, Riformisti lavoriamo per Milano, Volt.

Luca Bernardo (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia)

Il candidato del centrodestra per sfidare Beppe Sala è Luca Bernardo, primario di pediatria al Fatebenefratelli. Nato nel 1967, da anni si occupa di cyberbullismo e attività illegali in rete, e nel suo ospedale ha fondato il Centro Disagi Adolescenziali dedicato a Carola Picchio, una ragazza di 14 anni morta suicida perché vittima di bullismo. Per Expo 2015 è stato Consigliere del ministro per le Politiche Agricole in materia di educazione alimentare, e dal 2013 è nel gruppo di approfondimento tecnico per il riordino del sistema sanitario regionale. Nel 2006 si era già candidato come consigliere comunale nella lista civica di Letizia Moratti, ottenendo 200 preferenze. Lo sostengono Forza Italia, Lega per Salvini premier, Lista civica Luca Bernardo, Fratelli d’Italia, Partito Liberale europeo, Milano Popolare Maurizio Lupi. La sua frase «chi va a votare Sala è un pistola» ha acceso la campagna elettorale negli ultimi giorni.

Layla Pavone (Movimento 5 stelle)

Ama definirsi pioniera della pubblicità, e afferma di essere stata la prima a vendere un banner pubblicitario in Italia. Nata nel 1963, è amministratore delegato Industry Innovation di Digital Magics e consigliere di Italia Startup. È inoltre consigliere indipendente nella Seif, la società editoriale de Il Fatto Quotidiano. «Ho accettato con orgoglio e gratitudine la proposta di candidarmi a sindaca di Milano. Ho raccolto la sfida per la città con grande entusiasmo, mettendo tutta la mia esperienza al servizio dei cittadini. Lavorerò come ho sempre fatto, con impegno e determinazione per migliorare e far crescere la nostra Milano», ha scritto sul suo sito.

Gianluigi Paragone (Milano Paragone Italexit e Grande Nord)

Tra gli outsider è quello più conosciuto. Classe 1971, giornalista, Gianluigi Paragone ha lavorato per La Padania, Libero, Rai, La7. Eletto al Senato nel 2018 con il Movimento 5 stelle, è stato espulso nel 2020 dopo aver votato contro la legge di bilancio decisa dal governo Conte II. Ha fondato il suo partito, Italexit.

Gabriele Mariani (Milano in Comune e Civica Ambientalista)

Ex del Partito democratico, Gabriele Mariani è un ingegnere e architetto specializzato in temi ambientalisti. «Noi vogliamo una città bella e giusta per tutti e chiamiamo a raccolta tutti gli uomini e donne che vogliono contribuire ad un radicale cambiamento del suo sviluppo su nuove traiettorie di uguaglianza, diritti, vera tutela e promozione dell’ambiente. Siamo rossi? Siamo verdi? Siamo prima di tutto persone di buon senso.», ha scritto sulla sua pagina Facebook.

Natale Azzaretto (Partito Comunista dei lavoratori)

Insegnante in una scuola media nella periferia meneghina, Natale Azzaretto ha 69 anni. Ha corso già due volte, da autonomo, per Palazzo Marino, sia nel 2011 che nel 2014. «Come primo intervento ci riproponiamo di eliminare la precarietà lavorativa di tutte le figure professionali legate alle cooperative assumendole direttamente negli organici comunali e retribuendoli con salari definiti coi contratti nazionali», ha detto in un’intervista.

Alessandro Pascale (Partito Comunista)

Forestiero (è originario della Valle d’Aosta), Alessandro Pascale ha 35 anni ed è un docente di storia e filosofia, oltre che scrittore. «Bisogna costruire un adeguato intervento pubblico per garantire a tutta la popolazione dignitose condizioni di vita, perché l’attività assistenziale dei privati può in questa fase dare un supporto importante, ma non può sostituire completamente l’attività degli enti pubblici. Nessuno deve essere lasciato per strada. Se c’è da espropriare palazzi per dare un tetto sotto cui dormire a tutti, lo si faccia andando a colpire gli stabili abbandonati dalle multinazionali. Se c’è da garantire pasti regolari e cure sanitarie occorre predisporre in ogni quartiere strutture attrezzate per venire incontro alle esigenze della popolazione, chiedendo un contributo solidale straordinario alla cittadinanza e agli enti privati».

Marco Muggiani (Pci)

Nato nel 1954, Marco Muggiani è medico di base e lavora a Voghera (Pavia). È iscritto al Partito comunista dal 1983. «Mi candido perché amo la mia città. In questi anni Milano è diventata una città sicuramente più bella rispetto al passato, ma è tempo che diventi bella anche da vivere. Questo è possibile solo con un duro lavoro nelle periferie, dicendo stop alla cementificazione selvaggia senza che sia dato nulla in cambio ai cittadini. Se i grandi gruppi immobiliari vogliono continuare a costruire a prezzi altissimi per metro quadrato, allora è giusto che una parte di questo sovrapprezzo sia investito anche per dare un contributo alla sistemazione degli alloggi popolari della città».

Bianca Miriam Tedone (Potere al Popolo)

A 28 Bianca Miriam Tedone anni è la candidata più giovane per la poltrona di Palazzo Marino, e rappresenta Potere al Popolo. Laureata in Giurisprudenza, studia Filosofia e lavora all’Università Statale di Milano. Ha contribuito alla costituzione della Brigata Abd Elsalam che, in collaborazione con Emergency, distribuisce pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà del quartiere Corvetto e mira a creare una rete di solidarietà e di reciproco aiuto. È l’unica donna candidata.

Giorgio Goggi (Socialisti di Milano e Milano Liberale)

Nato a Lecco nel 1946, Giorgio Goggi è un architetto e un docente di Urbanistica al Politecnico di Milano, ed è stato per otto anni l’assessore ai Trasporti del sindaco Gabriele Albertini (primo cittadino dal 1997 al 2006). È stato definito il padre del “piano parcheggi” e nella sua precedente esperienza a Palazzo Marino ha partecipato allo studio sulla riapertura dei Navigli. È iscritto al Partito socialista italiano dal 1973.

Mauro Festa (Partito Gay) 

Di origini napoletane, 46 anni, Mauro Festa è un avvocato e corre per il Partito Gay. Specializzato in nuove tecnologie, ambientalista, è attivista per i diritti Lgbtq+. Si definisce “Solidale, ambientalista, liberale”.

Teodosio De Bonis (Movimento 3V – Vaccini Vogliamo Verità)

Nato nel 1953, è un medico specializzato in anestesiologia e rianimazione. Teodosio De Bonis è originario della Basilicata, ma vive a Milano dal 1980. È espressione di un movimento vicino alle posizioni no vax. Contrario al green pass e ai vaccini («perché non sono una cavia, perché non voglio farmi iniettare Dna estraneo nel corpo», si legge sul sito del Movimento 3V»), è anche contrario al 5G.

Bryant Biavaschi (Milano inizia qui)

Bryant Biavaraschi ha 36 anni e corre con Milano inizia qui. Imprenditore, laureato in Economia e Gestione Aziendale, ha vissuto in Inghilterra e in Olanda e pratica diversi sport. Fino al febbraio 2020 ha lavorato in una sua start-up di catering. «Voglio dar voce a chi ha voglia di lavorare in sicurezza, a chi ha voglia di vivere e lavorare. Milano deve riaprire. Ci attendono numerose sfide ecologiche, di digitalizzazione e di ricostruzione, e ho quindi collaborato alla creazione di Milano Inizia Qui, la voce della Milano libera e tenace di chi non ha mai smesso di credere nella ripartenza», si legge sul suo sito.