Elezioni 2022, Di Battista attacca Di Maio: «Trasformista e arrivista, chi lo conosce lo evita».

Redazione
03/08/2022

«Ai tempi dell'onestà intellettuale, o della fraudolenta recitazione, detestava il Pd», ha scritto su Facebook: «Uno statista pensa allo Stato, lui a se stesso».

Elezioni 2022, Di Battista attacca Di Maio: «Trasformista e arrivista, chi lo conosce lo evita».

«Luigi Di Maio non ha un voto. Chi conosce il fanciullo di oggi, lo evita. Trasformista, disposto a tutto, arrivista, incline al più turpe compromesso pur di stare nei palazzi». Parole al veleno quelle scritte su Facebook da Alessandro Di Battista e rivolte all’ex (come lui) Cinque Stelle, adesso non solo ministro degli Esteri ma anche leader di Impegno Civico. «Perché il Pd dovrebbe concedergli il “diritto di tribuna”, un modo politicamente corretto per descrivere il solito paracadute sicuro, tipo la Boschi candidata a Bolzano nel 2018? Perché? Che rassicurazioni ha avuto mesi fa, quando portava, insieme a Grillo, il M5s tra le braccia di Draghi?»

Elezioni 2022, Di Battista attacca Di Maio: «Trasformista e arrivista, chi lo conosce lo evita». Cosa ha scritto su Facebook.
Alessandro Di Battista (VINCENZO PINTO/AFP via Getty Images)

Di Battista: «I giornalisti lo trattano come Mazzarino»

Queste, scrive Di Battista, «sono domande che dovrebbero avanzare i giornalisti». E invece i cronisti, aggiunge, «lo trattano come Mazzarino nonostante abbia dilapidato un consenso colossale costruito con il sudore della fronte anche (e soprattutto) di persone che non hanno chiesto mai nulla in cambio». Segue una frecciata a Carlo Calenda, «che fino a poche ore fa fingeva attacchi di orticaria al solo sentir pronunciare il nome di Di Maio, sta zitto e buono. Ha ottenuto poltrone su poltrone e gli basta così».

«Complimenti a quei 65 fenomeni che gli sono andati dietro»

«La politica ridotta a un ufficio di collocamento. Il Di Maio che ricordo io, ai tempi dell’onestà intellettuale o della fraudolenta recitazione, detestava il Pd come null’altro», scrive Di Battista, in un intervento che ricorda quello del suo mentore Beppe Grillo, il quale ha paragonato Di Maio a una cartelletta. E i fuoriusciti dal M5s a degli zombie: «Complimenti vivissimi a quei 65 fenomeni che gli sono andati dietro nella speranza di un posizionamento. Un po’ come Aldo in Tre uomini e un gamba adesso non possono né scendere né salire. Ma forse anche per loro c’è un “sentiero”. Tornino dignitosamente alle loro vite evitando di postare foto di Di Maio come fosse uno statista. Uno statista pensa allo Stato, Di Maio pensa a se stesso».

Elezioni 2022, Di Battista attacca Di Maio: «Trasformista e arrivista, chi lo conosce lo evita». Cosa ha scritto su Facebook.
Beppe Grillo e Alessandro Di Battista (ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)

Conte: «Discuteremo del rientro di Di Battista nel M5s»

Intanto, in vista delle elezioni del 25 settembre, intervistato dal Tg5 l’ex premier Giuseppe Conte ha definito Di Battista, rientrato lunedì dal suo viaggio in Russia, «una persona seria e generosa». E non ha escluso il suo rientro nel Movimento 5 stelle: tra i due, come riporta Adnkronos, ci sarebbe stata una telefonata, nel corso della quale Di Battista avrebbe chiesto a Conte delle garanzie politiche.