Earth Overshoot Day 2022, il significato: esaurite le risorse annuali della Terra

Virginia Cataldi
28/07/2022

Il 28 luglio cade l'Earth Overshoot Day del 2022, il giorno in cui terminano le risorse che la Terra è riuscita a rigenerare: che significa?

Earth Overshoot Day 2022, il significato: esaurite le risorse annuali della Terra

Earth Overshoot Day 2022: cade oggi il giorno in cui si esauriscono virtualmente le risorse che la Terra è riuscita a rigenerare durante l’anno. Da più di 50 anni la data continua a essere anticipata perché gli ecosistemi sono sempre più sfruttati. Per mandare avanti l’attuale tenore di vita umano in modo “sostenibile” avremmo bisogno di 1,75 Terre.

Earth Overshoot Day 2022

Ogni anno il Global Footprint Network calcola l’Earth Overshoot Day. È il giorno in cui virtualmente si esauriscono le risorse che la Terra è riuscita a rigenerare durante l’anno. Nel 2022 cade il 28 luglio, ovvero 156 giorni prima della fine dell’anno. Si tratta della seconda data peggiore individuata dall’inizio della tradizione del calcolo. Solo quattro anni fa avevamo superato la soglia di sfruttamento così presto, mentre nel 2018 l’Earth Overshoot Day era coinciso ancora con il 28 luglio. Nel 2020 invece, complice la pandemia Covid-19, gli umani avevano consumato le risorse il 22 agosto. Secondo le stime del think tank indipendente, per mantenere il nostro attuale stile di vita ci vorrebbero ogni anno 1,75 Terre, perché utilizziamo il 74% in più di quanto gli ecosistemi riescono a rigenerare.

Ciò significa che ogni anno gli umani erodono sempre più le risorse del pianeta, creando degli scompensi che possono solo aggravare la già preoccupante condizione della Terra. O che, quantomeno, possono solo complicare e rendere ancora più dispendiosa la vita umana sulla Terra. Siccità durissima, distacco di ghiacciai perenni, ondate di caldo anomale, insicurezza alimentare sempre più diffusa. Negli ultimi 50 anni non si è fatto che anticipare il giorno dell’Earth Overshoot Day. Nonostante, infatti, l’attenzione verso la crisi climatica e ambientale stia aumentando, la tendenza distruttrice dell’essere umano non accenna a invertirsi.

Il 28 luglio cade l'Earth Overshoot Day del 2022, il giorno in cui terminano le risorse che la Terra è riuscita a rigenerare: che significa?
Germoglio (Pexels)

L’impronta ecologica: le popolazioni virtuose salvano quelle che sprecano

National Footprint & Biocapacity Accounts (NFA) sono dei modelli elaborati dalla Footprint Data Foundation (FoDaFo) e dall’Università di York (Canada), con i dati delle Nazioni Unite. Essi calcolano l’impronta ecologica degli Stati e degli individui. Quella globale tocca i 2,7 Gha (ettari globali) a persona. Nel conto i NFA includono la domanda umana per cibo, legname, materiale per le infrastrutture ma anche per attività che comportano emissioni di CO2. Queste ultime costituiscono il 60% del global footprint.

L’Earth Overshoot Day è dunque una data di “media”, perché non tutti i paesi consumano la stessa mole di risorse. Ci sono Stati più “spreconi”, e altri più virtuosi, che ci permettono di posticipare il punto di rottura. Per esempio, Stati Uniti, Canada, Australia e Russia erano in debito ecologico già all’inizio dell’anno. l’Italia ha finito le risorse il 15 maggio. Altri paesi invece non raggiungeranno mai la soglia di superamento delle risorse nazionali.

Il 28 luglio cade l'Earth Overshoot Day del 2022, il giorno in cui terminano le risorse che la Terra è riuscita a rigenerare: che significa?
Manifesto per il clima (Pexels)

Cosa dovremmo fare per rigenerare il pianeta?

Gli Anni Settanta hanno creato immensi debiti ecologici, che stiamo ancora scontando. Tuttavia, con il tenore di vita attuale, per rigenerare il pianeta avremmo bisogno di 19 anni senza consumi. È chiaro che si tratta di uno scenario poco praticabile. Il Global Footprint Network sta dunque raccogliendo, nella piattaforma The Power of possibilities, una serie di azioni utili per limitare l’esaurimento delle risorse.

Solo dimezzare gli sprechi alimentari permetterebbe di spostare la data di 13 giorni più avanti. La mobilità sostenibile, con un utilizzo della bicicletta pari a quello che viene fatto nei Paesi Bassi, di 10 giorni. Mentre l’utilizzo di energia eolica, al livello attuale di Danimarca e Germania, di altri 9 giorni. Secondo gli esperti, se riuscissimo a ritardare la soglia di superamento di almeno 6 giorni all’anno fino al 2050, per soddisfare i consumi globali tornerà a essere sufficiente ciò che la terra riesce a rigenerare.