“È stata la mano di Dio”, i complimenti di De Niro a Sorrentino

Redazione
30/01/2022

«Film bellissimo, grazie Paolo!», ha scritto l’attore in una lettera pubblicata su Deadline, accostando il regista italiano a Martin Scorsese e Woody Allen, per il modo in cui è stato capace di raccontare la sua città.

“È stata la mano di Dio”, i complimenti di De Niro a Sorrentino

È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino è piaciuto tantissimo a Robert De Niro, che ha scritto per Deadline una lettera/recensione dedicata al regista italiano, ricca di complimenti per la sua ultima fatica cinematografica. Un gran bell’endorsement per il regista napoletano in vista della notte degli Oscar. Ecco cosa ha scritto l’attore, uno dei più grandi di Hollywood.

È stata la mano di Dio, i complimenti di De Niro a Sorrentino. «Film bellissimo, grazie Paolo!», ha scritto l’attore in una lettera pubblicata su Deadline.
Paolo Sorrentino (McCarthy/Getty Images for Deadline)

De Niro, le lodi a Sorrentino

«Ci sono così tante cose fantastiche in È stata la mano di Dio, la ricca storia di formazione di Paolo Sorrentino», scrive De Niro nella lettera pubblicata su Deadline. « È un film incredibilmente personale. Sorrentino, che ha scritto oltre che diretto il film, ha creato il suo surrogato Fabietto dal proprio Dna e dalle proprie esperienze e ha ambientato il film nella sua nativa Napoli. Il co-protagonista più importante non è un membro del meraviglioso cast bensì la città stessa», ha proseguito l’attore, tessendo le lodi per come Sorrentino ha ritratto Napoli, con tutto l’amore possibile, «che si vede nel suo affetto per la varietà dei personaggi della storia: eccentrici, spesso molto divertenti, esagerati, appassionati, pieni di gioia e speranza».

De Niro: «Mille Grazie, Paolo!»

«Sono stato a Napoli solo poche volte, ma per me questo film è decisamente napoletano nel modo in cui molti dei film di Martin Scorsese (Wolf of Wall Street, Al di là della vita, Mean Streets, Taxi Driver, ecc.) come molti altri film di Woody Allen (Annie Hall, Broadway Danny Rose, Manhattan, etc.) sembrano essenzialmente New York», ha proseguito De Niro, accostando Sorrentino a due mostri sacri della regia e sottolineando come la Napoli raccontata dal regista italiano sia in grado di ricordargli la New York italo-americana che tanto ama. «Nonostante la tragedia che è al centro del film, “E’ stata la a mano di Dio” trabocca di divertimento», continua De Niro, che poi conclude così la lettera, in italiano: «Va bene. Mille Grazie, Paolo!»