Dry January, che cos’è e perché tante persone smettono di bere per tutto il primo mese dell’anno?

Camilla Valerio
12/01/2024

È un'iniziativa nata nel Regno Unito già 10 anni fa che sta avendo molto successo sui social, soprattutto su TikTok e tra la Gen Z. Ecco quali sono i benefici ma anche i rischi.

Dry January, che cos’è e perché tante persone smettono di bere per tutto il primo mese dell’anno?

Il Dry January, letteralmente gennaio secco, è una sfida che consiste nel non bere alcool per tutto il mese di gennaio per ripulirsi dagli eccessi delle vacanze di fine anno. Scopriamo come nasce, perché in molti vi partecipano e quali sono i rischi e i benefici.

Dry January: che cos’è e perché è così popolare? 

A lanciare l’iniziativa 10 anni fa è stata l’Alcohol Change UK, un’associazione di beneficenza che ha riscosso subito una grande adesione con 4 mila partecipanti. Negli ultimi anni, grazie ai social e soprattutto TikTok dov’è molto attiva la Gen Z, ha riscosso un grande successo con l’hashtag che ha raggiunto più di 451.2 milioni di visualizzazioni. Questo lo si deve soprattutto al fatto che le generazioni più giovani sono più sensibili al tema della salute, del wellness e dell’alimentazione corretta. Da qualche anno, ormai, sempre nel periodo di gennaio esiste un’altra sfida che si chiama Veganuary e che prevede di seguire una dieta vegana per 31 giorni. Al di là della questione puramente salutare, il Dry January è anche un modo per parlare di sobrietà, di consumo problematico di alcool in certi paesi dove bere è una sorta di rito socioculturale ma anche e degli effetti negativi della dipendenza che però non si può certamente risolvere solamente con un’astinenza di un mese.

Dry January: quali sono i benefici 

Gli esperti sembrano concordare sul fatto che il Dry January possa avere benefici se a farlo sono persone che non hanno una vera dipendenza dall’alcool ma hanno solamente esagerato per un periodo. In questo caso, infatti, i risvolti positivi possono palesarsi anche nel breve periodo con un miglioramento del sonno, minore irritabilità e una miglior sensazione di salute del corpo a partire dalla pelle. Oltre ai fattori più pratici, in un articolo sul New York Times Sara Jo Nixon, neuroscienziata cognitiva, ha detto che in generale un mese senza alcool stimola una riflessione nelle persone rispetto al proprio rapporto con l’alcool che diventa quindi più maturo e consapevole. Le persone, ci dice l’esperta, iniziano a domandarsi: «Perché bevo questa quantità? Ha un ruolo nel modo in cui mi sento? Penso di averne bisogno?» Il New York Times ha però ricordato che non esistono studi scientifici sufficienti per dire con certezza quali sono i benefici della sfida.

Dry January: quali sono i rischi 

I rischi maggiori del Dry January sono legati alle persone che soffrono di una vera e propria dipendenza da alcool. In questi casi, infatti, l’uscita dal problema non è da perseguire in maniera autonoma attraverso una sfida che ha comunque una caratteristica ludica e commerciale. Per risolvere problemi gravi con l’alcool è necessario infatti rivolgersi a un professionista per evitare di incappare nella sindrome da astinenza che può palesarsi con disturbi anche molto gravi.