Bannon: «Donald Trump come Hitler», l’annuncio della candidatura alla casa bianca gli ricorda il fuhrer

Redazione
09/02/2022

Steve Bannon, ex stratega della campagna di Donald Trump per la Casa Bianca, ha raccontato in un libro che le immagini dell'ex presidente gli ricordavano quelle del fuhrer nel film trionfo della volontà del 1934.

Bannon: «Donald Trump come Hitler», l’annuncio della candidatura alla casa bianca gli ricorda il fuhrer

«Questo è Hitler». Sarebbe stato il pensiero di Steve Bannon, ex stratega della campagna di Donald Trump per la Casa Bianca, all’annuncio della candidatura a giugno 2015. A sostenerlo è il libro Insurrezione: come i repubblicani hanno perso il loro partito e hanno ottenuto tutto ciò che hanno sempre voluto, scritto da Jeremy Peters, giornalista del New York Times. «Questo è Hitler, pensò Bannon, mentre la scena di apertura dell’opera di Leni Riefenstahl ne Il trionfo della volontà, gli balenò nella mente», scrive Peters.  E aggiunge, a fugare ogni possibile dubbio, «Lo intendeva come un complimento». Bannon, paragonò quelle immagini, costruite ad arte per le telecamere, a quelle del film Il trionfo della volontà, opera di propaganda nazionalsocialista diretta da Leni Riefenstahl, nel 1935, voluta proprio da Adolf Hitler. Riefenstahl effettuò le riprese al raduno del partito nazista del 1934.

Donald Trump come Hitler, secondo il suo ex stratega Steve Bannon
Donald Trump annuncia la sua candidatura alla Casa Bianca (Getty Images)

Lo studio da parte di Bannon del lavoro di Riefenstahl su Hitler

Steve Bannon avrebbe studiato approfonditamente il lavoro di Riefenstahl, apprezzandone tecniche e scelte di regia, prima tra tutte quella di “costruire” un’immagine imponente di Hitler, riprendendolo spesso su un piano più alto rispetto alle persone che lo circondavano o comunque con piani molto stretti. Quella modalità di presentazione serviva a “indirizzare” la percezione dell’opinione pubblica. E la ripresa “stretta” di Donald Trump che scende dalla scala mobile, per Bannon, aveva la medesima forza e segnava così una precisa strategia di comunicazione del candidato. «Il trionfo della volontà si apre con un’inquadratura dell’aereo di Hitler in alto sopra Norimberga», scrive Peters. «Quando atterra in un campo, la folla enorme che si è radunata per salutare il loro leader gioisce. Hitler sorride», ricorda Peters. «Bannon pensava che l’ingresso di Trump fosse sorprendentemente simile». Il team di Trump inizialmente aveva pensato di fare usare al candidato l’ascensore. Poi, la nuova strategia: «Scegliendo la scala mobile le telecamere avrebbero dovuto seguirlo in un’inquadratura in gran parte continua, mentre scendeva oltre i fan festanti fino a raggiungere il fondo». Insomma, nessuno avrebbe distolto lo sguardo da Trump.

Donald Trump come Hitler, secondo il suo ex stratega Steve Bannon
Donald Trump saluta la folla all’annuncio della sua candidatura (Getty Images)

Donald Trump “bocciato” come presidente

Dichiarazioni di Bannon sono state spesso fonti per libri su Donald Trump e non di rado a danno dell’ex presidente. Nel volume di Peters si leggono anche altri commenti di Bannon, che, stando a quanto ricostruito dall’autore, avrebbe detto: «Trump non ha vinto nel 2016 … Hillary Clinton ha perso». E avrebbe aggiunto, «finirà per passare alla storia come uno dei due o tre peggiori presidenti di sempre».