Lui, lei e l’altro progetto

Barbara Massaro
28/01/2022

Guai a dire divorzio. Il politically correct si impone anche nelle rotture. Sempre più spesso i vip annunciano la fine di matrimoni e relazioni con giri di parole e metafore. Come hanno fatto Hunziker Trussardi e Jason Momoa e Lisa Bonet.

Lui, lei e l’altro progetto

«E vissero tutti separati e contenti». Anzi – per dirla nel lessico degli addii vip politically correct – adesso le coppie non si lasciano più ma «terminano di comune accordo il loro percorso di vita insieme» e cambiano «progetto di vita». Perché «Ci lasciamo liberi, per essere quelli che stiamo imparando a diventare».

Hunziker e Trussardi scelgono la separazione serena

Lo han fatto Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi  attraverso un comunicato congiunto che recitava: «Dopo 10 anni insieme, abbiamo deciso di modificare il nostro progetto di vita. Ci impegniamo a proseguire con amore e amicizia il percorso di crescita delle nostre meravigliose bambine». Così hanno reso ufficiale la loro separazione come fosse la scelta di adottare un cane o comprare il camper nuovo. Niente strappi, piatti lanciati, lacrime paparazzate o porte sbattute, almeno sui social. Michelle e Tomaso non stanno più insieme e lei resta «Una donna fantastica», come scritto da Trussardi su Instagram in occasione del compleanno della Hunziker, il 24 gennaio.

Non solo Trussardi: chi sono i vip che si sono detti addio col sorriso

Hanno deciso di proseguire la propria vita da amici – come spiegato via Twitter – anche –Jeff Bezos e MacKenzie. Dopo 26 anni di matrimonio il fondatore di Amazon e la moglie si sono detti addio e rimanere amici ha fruttato alla ex signora Bezos una buona uscita da 36 miliardi di dollari. Non viene nominata la parola divorzio neppure nel caso della fine del matrimonio tra Bill Gates e Melinda Ann French che si sono lasciati dopo 27 anni di matrimonio per cause non rese pubbliche. A lei, che potrà continuare a portare il cognome Gates, resta un patrimonio da 76 miliardi di dollari. Dai reali del Tech a quelli veri. Di recente l’infanta di Spagna Cristina de Borbón e il marito Iñaki Urdangarin si sono lasciati, ma anche in questo caso nessuna menzione al fallimentare divorzio. «Di comune accordo», recita il freddo ma efficace comunicato emesso dalla casa reale, «abbiamo deciso di interrompere la nostra relazione matrimoniale». Tutti felici e contenti si gira pagina.

lasciarsi ai tempi del politically correct
Jeff Bezos e Mackenzie nel 2013 (Getty Images).

La semantica del divorzio fa paura ai vip

Guai, quindi, a citare la parola «divorzio» quando si parla di separazioni eccellenti. Si tratta di un termine troppo spesso associato al concetto di fallimento e quindi parte di un campo semantico riferito alla negatività e pertanto escluso dalle esistenze praticamente perfette delle celebrità che siano esse reali, magnati o semplici vip. Il semiologo Roland Barthes nel suo Frammenti di un discorso amoroso citava l’esistenza delle cosiddette parole tabù il cui impatto semantico riporta a una serie di significati correlati che determinano reazioni negative. Si tratta di parole il più delle volte legate all’ambito dei sentimenti, dell’emotività e del coinvolgimento della persona. Una delle parole tabù per antonomasia è ‘morte’, al posto della quale si utilizzano infiniti eufemismi che vanno da ‘passare a miglior vita’ ad ‘andarsene’ o ‘venire a mancare’. Ecco la stessa sorte sta toccando alla parola ‘divorzio’.

Guai a dire «divorzio». Quando lasciarsi è politically correct
Il Principe Carlo con Lady D ai tempi del loro matrimonio (Getty Images).

Che fine hanno fatto i divorzi di una volta?

Con buona pace dei rotocalchi rosa paiono essere finiti i tempi dei burrascosi divorzi alla Carlo e Diana. Quando arrivò l’annuncio del loro addio partì la caccia al dettaglio più torbido. Al netto di Camilla, ad esempio, anche Diana aveva diversi amanti. I due dormivano in camere da letto separate; Carlo non si curava dei figli e marito e moglie comunicavano solo tra lacrime e insulti. Burrascoso anche il divorzio nel 1996 tra Sarah Ferguson e il Principe Andrea costellato di scandali e passi falsi. Eppure dopo 25 anni diventati ormai nonni i due sembravano essere pronti per riprovarci. Anche se ora Andrea, invischiato nello scandalo Epstein, accusato di violenza sessuale da Virginia Giuffre e allontanato dalla Corona, ha ben altro a cui pensare. Altri divorzi in grande stile quelli regalati ai rotocalchi dalla famiglia Grimaldi. Carolina di Monaco e il playboy Philippe Junot, ad esempio di separarono nel 1980 dopo soli due anni di matrimonio. I due si sposarono nel 1978 e si lasciarono nel 1980: troppo farfallone lui, troppo innamorata lei.

Quando lasciarsi è (anche) questione di soldi

In Italia oltre al celebre divorzio Lario-Berlusconi tra gli addii più rumorosi vanno ricordati quello tra Cecchi Gori e Rita Rusic dal quale l’attrice è uscita con un assegno da 4,4 miliardi di euro o quello super chiacchierato tra Pippo Baudo e Katia Ricciarelli arrivato dopo 18 anni di matrimonio e concluso con un assegno mensile da 12 mila euro e strascichi infiniti di polemiche. Anche Hollywood ha regalato divorzi da prima pagina. Micheal Douglas e la prima moglie Diandra Luker si sono lasciati come neppure sul copione della Guerra Dei Roses; lo stesso vale per Tiger Woods letteralmente spennato dalla moglie tradita dalle infinite scappatelle di lui. Elin Nordegren riuscì a togliere al campione di golf la casa e 100 milioni di dollari. Forse l’ultimo tra i divorzi clamorosi è stato quello tra Amber Heard e Johnny Depp. Dopo le accuse di violenze domestiche e maltrattamenti volte dall’attrice a Depp lui le ha chiesto 5 milioni di dollari di risarcimento per danni di immagine.

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Chris Martin e Gwyneth Paltrow nel 2014 (Getty Images).

Conscious uncoupling: il divorzio che ha fatto scuola

Tutto ciò, però, a quanto pare, appartiene al passato. Oggi non si divorzia più, ma si procede al conscious uncoupling per utilizzare un’espressione coniata da Gwyneth Paltrow per annunciare la fine delle nozze con Chris Martin. Era il 2014 e Paltrow ha fatto scuola. Pare che l’espressione ‘separazione consapevole’ sia stata suggerita a Gwyneth da una terapeuta, e che sia la strada migliore per affrontare la fine di un matrimonio. A Vogue America l’attrice aveva spiegato che la separazione consapevole permette di riconoscere che possono coesistere due forme di amore differente e che entrambe possono convivere e nutrirsi l’una dell’altra. In quell’occasione gli ex coniugi Martin scrivevano: «Siamo giunti alla conclusione che, nonostante ci amiamo molto, resteremo separati. Siamo e saremo sempre una famiglia e, in molti modi, siamo più vicini ora di quanto non lo siamo mai stati. Prima di tutto siamo genitori di due bambini incredibilmente meravigliosi».

divorzi politically correct
Lisa Bonet e Jason Momoa agli Oscar 2019 (Getty Images).

Mille modi per non dire ‘divorzio’

Felicemente separati anche la cantante Kate Perry e l’attore Orlando Bloom che, tramite portavoce, avevano edulcorato la fine della storia sostenendo che si stavano prendendo un periodo di rispettoso e amorevole spazio. Kylie Minogue e Joshua Sassa usarono l’immagine «dell’avventurarsi, in forma separata, verso nuovi orizzonti» mentre Naomi Watts e Liev Schreiber avevano spiegato che «stavano esplorando una nuova fase della loro relazione». Grandi sorrisi e pacche sulle spalle anche in occasione dell’addio, a sorpresa, tra i due piccioncini della musica latina Marc Anthony e Jennifer Lopez che avevano convinto tutti che il grande amore avrebbe potuto essere per sempre. E invece anche il loro è finito e i due sono rimasti amici un po’ come Kanye West e Kim Kardashian che si sono detti addio dopo sette anni di matrimonio e tre figli. Affidamento congiunto e spartizione dei beni sarebbero stati decisi senza grandi frizioni. Anche Jason Momoa e Lisa Bonet hanno usato parole di gioia e leggerezza per sottolineare la fine del lungo rapporto e, nell’ufficializzare la fine della relazione, hanno scritto: «L’amore tra noi continua, evolvendosi nei modi in cui desidera essere conosciuto e vissuto. Ci liberiamo a vicenda per imparare a essere chi stiamo».

le relazioni finite senza scandali
Marracash ed Elodie ai tempi della loro relazione (Getty Images).

Lasciarsi all’italiana

Tornando in Italia, un’altra rottura di cui si continua a parlare è quella tra il rapper Marracash ed Elodie, recentemente tornata single dopo la breve relazione con Davide Rossi. L’addio è arrivato durante la lavorazione del nuovo disco di lui, ma i due sono rimasti in ottimi rapporti, tanto che Marracash ha voluto l’ex compagna al suo fianco, sia nella realizzazione dell’album sia in copertina. Altro caso eclatante quello del rapporto tra Belen Rodriguez e Stefano De Martino. Tra infiniti tira e molla dopo la separazione, avvenuta a sorpresa nel 2015 quando nulla lo lasciava presagire, i due restano in ottimi rapporti tanto che di recente sono stati paparazzati a Milano insieme nel cuore della notte dopo la fine della storia tra Belen e Antonio Spinalbese, padre della piccola Luna Marì nata lo scorso luglio. Si dice che la cosa più importante quando si cade sia imparare a rialzarsi con classe e di sicuro vedere famosi e non in grado di accettare serenamente la fine di un’unione senza suscitare lo spirito delle Erinni fa bene al cuore. Che poi sia una scelta di facciata o meno per evitare scandali e paparazzate inopportune è questione di lana caprina. The show must go on.