Una Robin Hood contro la Disney

Redazione
27/01/2022

Un documentario denuncia le critiche condizioni salariali dei dipendenti del colosso dei cartoni. Tra i produttori, figura anche Abigail, pronipote del fondatore Walt e da anni in prima linea a sostegno degli impiegati: «Soffrono la fame»

Una Robin Hood contro la Disney

Un documentario è pronto a scuotere Disney dalle fondamenta. Il sogno americano e altre fiabe è il nuovo lavoro di Abigail Disney, nipote di Roy O. Disney, ovvero il fratello del fondatore Walt. Filantropa e da sempre vicina ai problemi della gente, la donna ha deciso di denunciare le difficili condizioni di vita dei dipendenti della Casa di Topolino, per cui tuttavia non svolge alcun ruolo dirigenziale: «I lavoratori del posto più felice della Terra soffrono la fame».

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L’idea è nata dopo la denuncia di un dipendente di Disneyland

Il documentario, che ancora non ha trovato un distributore, ha debuttato lunedì al Sundance Film Festival di Salt Lake City e vanta fra i produttori esecutivi, oltre ad Abigail Disney, anche il fratello Tim e Kathleen Hughes. «È il film più personale che io abbia fatto, anche se spero non lo vediate solo così, ma come una storia con cui entrare in contatto», ha detto Abigail in un video sul canale Youtube del Festival.

«Ho lavorato a contatto con le disparità per tutta la vita, avendo un posto in prima fila per notare i cambiamenti», ha continuato la donna. A darle l’idea per il documentario è stato un dipendente di Disneyland in California, che le ha parlato della disparità salariale e delle difficoltà economiche di coloro che lavorano nel parco divertimenti. «Mi ha contattato un impiegato di Anaheim », ha spiegato Abigail al Pais. «Lì ho capito che avevamo una storia da raccontare, perché non credo che la gente sappia che chi lavora nel posto più felice della Terra non ha cibo. Sappiamo che se ne è parlato molto, ma vogliamo che la politica inizi a prendere un’altra direzione».

Immediata la risposta di Disney, che ha smentito le accuse. «Il benessere e le aspirazioni dei nostri dipendenti sono da sempre una priorità», si legge in una nota riportata dal Los Angeles Times. «Forniamo retribuzione competitiva e vantaggi per tutti, con copertura medica a prezzi accessibili e istruzione scolastica esentasse».

Le battaglie di Abigail Disney e lo sfogo durante la quarantena

Abigail è da anni impegnata a sostegno dei dipendenti Disney. Da sempre in prima linea per ottenere salari equi e dignitosi, nonché la parità di genere nell’azienda. Su tutti, lo sfogo su Twitter dell’aprile 2020 quando, a seguito dello scoppio della pandemia, Disney decise di lasciare senza stipendio il 75 per cento dei dipendenti. In una lunghissima serie di tweet, l’ereditiera aveva attaccato senza mezzi termini la compagnia. «Mr Iger (Bob, allora Ceo dell’azienda) ha guadagnato 65,8 milioni di dollari nel 2018 e 47 l’anno successivo», aveva tuonato Abigail. «Si tratta di un incasso 900 volte superiore alla media di un dipendente. Non solo, i lavoratori hanno dovuto combattere pur di ricevere 15 dollari l’ora. Pagate le persone che danno vita alla magia con rispetto e dignità, dato che ne hanno più di voi. Abbiate almeno la decenza».