Guerra in Ucraina: il discorso di Zelensky alle Camere e la risposta di Draghi

Redazione
22/03/2022

Mariupol come Genova, la solidarietà e il senso della famiglia. Nel suo discorso alle Camere Zelensky punta sul legame tra Italia e Ucraina evitando di parlare di no fly zone. Mario Draghi subito dopo apre all'ingresso del Paese nell'Ue.

Guerra in Ucraina: il discorso di Zelensky alle Camere e la risposta di Draghi

Circa 15 minuti di discorso alle Camere riunite seguiti da un lungo applauso. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato l’Italia e la solidarietà dimostrata verso i profughi. «Sono 70 mila i nostri cittadini che sono stati accolti dal vostro Paese», ha detto il presidente che ha ricordato le vittime, soprattutto i bambini e ha insistito sulla necessità di bloccare «l’unico responsabile del dolore di milioni di persone», cioè Vladimir Putin mai nominato nell’intervento. Nessun richiamo, come accaduto nei precedenti interventi al Congresso Usa, nel Regno Unito, in Israele e in Germania a eventi storici e dittature. Né tantomeno alla no fly zone. Zelensky ha puntato tutto sul senso della famiglia e della generosità degli italiani e sulla vicinanza dimostrata nei confronti dell’Ucraina.

Zelensky: «Immaginate Mariupol come una Genova completamente distrutta»

«Il nostro popolo è diventato l’esercito», ha detto Zelensky in videoconferenza da Kyiv. «Immaginate Mauriupol, 500 mila abitanti, come una Genova completamente distrutta. Come una città da cui scappano le persone. Il prezzo della procrastinazione della guerra è questo: 117 bambini uccisi. Non accogliete i russi in vacanza in Italia», ha insistito Zelensky che, probabilmente consapevole della posizione compatta dell’Occidente a riguardo, non ha chiesto come in passato l’instaurazione di una no fly zone. In questi giorni di guerra, ha detto il presidente ucraino, «ho visto il male che porta il nemico, quanta devastazione lascia a quanto spargimento di sangue». Per questo, ha insistito, «bisogna fare il possibile per garantire la pace, cari italiani. Questa guerra è causata da una sola persona che vuole guadagnare dei soldi. Lui vuole influenzare la vostra vita, la vostra politica. Vuole avere il comando sulla vostra quotidianità. Vuole entrare in Europa con le barbarie, questo non è possibile».

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il discorso di Zelensky a Montecitorio
L’intervento di Zelensky a Montecitorio.

Zelensky ricorda la vicinanza dell’Ucraina all’Italia durante la pandemia

«Da Kyiv inizia la cultura del grande popolo ucraino, oggi siamo al limite della sopravvivenza. Kyiv ha bisogno di pace continua ed eterna come la deve avere Roma e tutte le città del mondo», ha aggiunto Zelensky. «Ma qui ogni giorno ci sono sirene, bombe, missili che distruggono la città. L’esercito russo tortura e violenta i bambini, con i camion portano via i nostri beni. L’ultima volta che era successa una cosa simile era stata fatta dall’esercito nazista». Nella richiesta d’aiuto al Parlamento, Zelensky ha ricordato quanto fatto in passato dal suo Paese, rispondendo a distanza alle minacce russe sugli aiuti inviati da Mosca durante i mesi più duri del Covid: «L’Ucraina, dovete ricordarlo, vi è stata vicina durante la pandemia e vi abbiamo inviato medici. Voi ci avete aiutati durante l’alluvione. Non vi abbiamo chiesto mai nulla, ma il conflitto va avanti da 27 giorni e abbiamo bisogno del vostro aiuto. Milioni di persone avranno bisogno del vostro aiuto, ci conoscete e sapete quanto non vogliamo la guerra. Conoscete bene chi ordina di combattere e chi fa la propaganda della guerra, non dovete essere un luogo che accoglie queste persone. Dovete bloccarli, dovete congelare i loro beni per fermarli».

Draghi: «L’Italia vuole l’Ucraina nell’Ue, dobbiamo aiutare anche militarmente la resistenza»

Mario Draghi, intervenuto subito dopo, ha ricordato come l’Italia voglia «l’Ucraina nell’Unione europea». «Di fronte ai massacri, dobbiamo rispondere con gli aiuti, anche militari alla resistenza», ha detto il presidente del Consiglio. «Al crescente isolamento di Putin dobbiamo opporre l’unità della comunità internazionale, l’Ucraina ha il diritto di essere sicura e libera. L’Italia, il governo e tutti i cittadini sono con voi presidente Zelensky».

Assenti gli ex M5s di Alternativa e una decina di leghisti

In Aula mancavano gli ex M5s di Alternativa (17 deputati e due senatori). Manca, tra gli esponenti del governo, il ministro Giancarlo Giorgetti, impegnato in un appuntamento istituzionale a Maranello con la Ferrari. Presenti, invece, tutti gli altri esponenti dell’esecutivo, da Luigi Di Maio a Andrea Orlando, da Lorenzo Guerini a Stefano Patuanelli e Roberto Speranza. Matteo Salvini, presente in Aula, aveva chiesto ai leghisti di essere presenti ma una decina di loro (tra cui il senatore Simone Pillon e il deputato Matteo Micheli) non hanno partecipato.