Dio esiste e vive a Bruxelles stasera su La7d: trama, cast e curiosità

Valentina Sammarone
04/01/2024

Film del 2015 di genere drammatico, commedia e fantastico diretto da Jaco Van Dormael. Dio vive con la figlia Ea in un trasandato appartamento della capitale belga, la sua vita è fatta di vizi e manipola le vite degli individui tramite il computer del suo ufficio.

Dio esiste e vive a Bruxelles stasera su La7d: trama, cast e curiosità

Questa sera 4 gennaio 2024, dalle ore 21.30 su La7d, andrà in onda il film di genere drammatico, commedia e fantastico Dio esiste e vive a Bruxelles. Il regista è Jaco Van Dormael e nel cast ci sono attori come Pili Groyne, Benoît Poelvoorde, Yolande Moreau, Catherine Deneuve, François Damiens e Serge Larivière.

Dio esiste e vive a Bruxelles, trama e cast del film in onda stasera su La7d

Dio (Benoît Poelvoorde) è raffigurato come un ometto sadico e ambiguo che vive in un modesto appartamento a Bruxelles con la moglie (Yolande Moreau) e la figlia Ea (Pili Groyne), entrambe oggetto di continui maltrattamenti. Dispone di un computer nel suo studio che gli consente di controllare e manipolare la realtà del mondo umano. Un giorno, Ea scopre le malefatte del padre e, stufa delle violenze, decide di fuggire di casa. Prima di partire, rivela a tutti gli esseri umani via SMS la data della loro morte e manipola il computer paterno. Seguendo il consiglio del fratello JC (Jésus Christ, ovvero Gesù) (David Murgia), rappresentato da una statuetta parlante, Ea scende nelle strade di Bruxelles attraverso un passaggio aperto da JC in una lavatrice. Il suo obiettivo è trovare sei apostoli e uno scriba, completando così la squadra di apostoli iniziata dal fratello, redigere il Nuovo nuovo testamento e migliorare la razza umana, liberandola dal controllo del padre. Ea inizia la ricerca degli apostoli, selezionati casualmente nell’archivio dello studio del padre insieme al barbone Victor (Marco Lorenzini), scelto come suo scriba. Nel frattempo, nel mondo, gli esseri umani prendono coscienza del tempo rimasto loro da vivere.

Il primo apostolo è Aurélie (Laura Verlinden), una giovane donna che vive in solitudine a causa di un incidente infantile che le ha fatto perdere il braccio sinistro. Jean Claude (Didier De Neck), il secondo apostolo, è un uomo maturo intrappolato in un lavoro che detesta; seguendo un uccellino, intraprende un viaggio senza meta. Marc (Serge Larivière), noto come l’erotomane, è il terzo apostolo, dipendente dal porno ma incapace di relazioni sociali; diventa un doppiatore di film per adulti e ritrova l’amore segreto della sua giovinezza. François (François Damiens), soprannominato l’assassino, è il quarto apostolo che, dopo un tentativo casuale di sparare in una folla, decide di cambiare vita. Martine (Catherine Deneuve), la quinta apostola, tradisce il marito prima con un gigolò e poi con un gorilla. Il sesto apostolo è Willy (Romain Gelin), un bambino malato che, desiderando diventare una bambina, ha solo una settimana di vita. Dio, furioso per le azioni di Ea, scende a Bruxelles, perdendo i poteri sovrannaturali a causa dell’intervento della moglie sul suo computer. Nel giorno previsto per la morte di Willy, Ea e gli apostoli si riuniscono in riva al mare con altri morenti. Tuttavia, la moglie di Dio, durante le pulizie, stacca e riattacca il computer, azzerando le date di morte e trasformando il mondo in un luogo felice e pacifico. Il Nuovo testamento diventa un best seller, Martine alleva un neonato con il gorilla, François rimane incinto e Dio viene scambiato ed estradato in Uzbekistan. Nell’ultima scena, lo si vede lavorare in una fabbrica di lavatrici, alla ricerca di un modo per tornare a casa.

Dio esiste e vive a Bruxelles, tre curiosità sul film 

Le candidature e i premi

Il film ha ricevuto 10 candidature ai premi Magritte 2016, vincendo quattro riconoscimenti tra cui miglior film e miglior regia per Van Dormael. La pellicola è stata inoltre selezionata come rappresentante del cinema belga per l’Oscar al miglior film straniero del 2016, riuscendo a entrare nella short-list di dicembre.

A ogni apostolo è associata una musica

Secondo il regista, «i personaggi che sceglie Ea come nuovi apostoli sono degli emarginati che ci vengono presentati principalmente per i loro difetti». Per questo, la musica loro associata rappresenta il contrario di ciò che sono.

Il regista ha citato un suo film

C’è una scena nel film in cui una madre cerca di uccidere suo figlio George che ha la sindrome di Down. Questo è un riferimento a L’ottavo giorno (1996), film del regista in cui il personaggio principale, George, ha anche la sindrome di Down.