Diana Pifferi, oggi i funerali: folla e commozione all’arrivo della bara

Annarita Faggioni
29/07/2022

La cerimonia si è svolta a San Giuliano Milanese per decisione dei parenti. La madre aveva chiesto di partecipare ai funerali ma le è stato negato. 

Diana Pifferi, oggi i funerali: folla e commozione all’arrivo della bara

Si sono svolti oggi, 29 luglio, alle ore 15 i funerali di Diana Pifferi, la bimba morta a seguito di sei giorni di abbandono. Per volontà dei familiari, la cerimonia si è svolta a San Giuliano Milanese, anche se la piccola è deceduta a Milano e il sindaco Beppe Sala aveva proposto i funerali a carico del Comune. Palazzo Marino e il sindaco di San Giuliano Marco Segala hanno deciso di contribuire alle spese. La piccola avrebbe dovuto avere ancora il battesimo e lo avrebbe ricevuto proprio nella chiesa dove, invece, oggi si sono svolte le esequie, ovvero la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo. La salma sarà poi seppellita nel cimitero della zona.

Diana Pifferi, i funerali: le parole dell’arcivescovo Mario Delpini

Durante i funerali per Diana Pifferi, l’arcivescovo Mario Delpini ha lanciato un messaggio: “Condividiamo lo sconcerto e l’orrore. Riconosciamo la nostra impotenza. Perciò preghiamo perché Diana abbia presso Dio quella pienezza di vita e di gioia che le è stata negata sulla terra. Preghiamo perché il dramma incomprensibile risvegli a compassione e a sapienza la mamma Alessia. La donna si trova ora nel carcere di San Vittore e aveva chiesto di partecipare al rito funebre, cosa che le autorità le hanno negato. La nonna ha seguito la bara, arrivata verso le 14.30, mentre i vicini hanno chiesto una giustizia senza sconti.

Familiari nel mirino dei social

I parenti della piccola hanno ricevuto minacce e insulti sui social, dove gli utenti ritengono impossibile che non si siano resi conto della situazione. La nonna della bambina aveva così commentato questo flusso di odio al TGR Lombardia: “Non lo sapevamo. Lei, il sabato e la domenica non rispondeva al telefono. Poi ci diceva che andava tutto bene, e noi siamo stati in fiducia…” .La stessa accusa è stata lanciata a tutto il quartiere dove viveva la piccola: nessuno avrebbe denunciato, nonostante Alessia abbia dichiarato di aver lasciato più volte la piccola sola in casa.