Denise Pipitone, nuovo identikit: oggi sarebbe così

Redazione
25/10/2021

La bambina scomparsa ormai 17 anni fa da Mazara del Vallo oggi, secondo l'ultima ricostruzione, sarebbe una giovane donna. La foto condivisa via Twitter dai genitori e da Chi l'ha visto

Denise Pipitone, nuovo identikit: oggi sarebbe così

Denise Pipitone potrebbe avere un volto nuovo, diverso da quello cui siamo sempre stati abituati nelle immagini che la ritraggono bambina: oggi, infatti, dovrebbe essere una giovane donna e il suo aspetto, secondo l’ultima ricostruzione, è quello che è stato condiviso tramite Twitter dai genitori, Piera Maggio in primis, e la trasmissione Chi l’ha visto.

 

Deniste Pipitone: che fine ha fatto la bambina?

Il 1° settembre del 2004 la piccola Denise scomparve a pochi metri dalla sua abitazione. Negli anni si sono alternate moltissime ipotesi: dalle accuse alla sorellastra Jessica Polizzi e alla madre di questa Anna Corona; passando per colpi di scena, possibile coinvolgimento dei rom, della malavita organizzata. Ma della bambina non c’è mai più stata traccia, nonostante una campagna mediatica senza precedenti.

Denise Pipitone e le ultime speranze

L’ultima in novità in ordine di tempo è quella secondo cui Denise Pipitone oggi sarebbe una ragazza russa di nome Olesya Rostova, che si è pensato potesse essere la figlia di Piera Maggio. La trasmissione Chi l’ha visto aveva dato spazio a un programma tv che sembrava aver fatto importanti scoperte sull’identità della madre naturale. Notizia che, in parallelo, ha rimesso a lavoro la Procura di Marsala.

Olesya Rostova: perché non poteva essere Denise

Rostova, infatti, oltre a una serie di tratti somatici che ricordavano quelli di Piera Maggio, aveva una storia simile a quella di Denise. Si era, infatti, rivolta alla trasmissione russa per mettersi sulle tracce dei suoi genitori biologici, dai quali era stata bruscamente allontanata nel 2005 a seguito di un sequestro. I rapitori l’avevano portata in un campo rom dove, per anni, avrebbe vissuto di elemosina. Ritrovata nei pressi di una stazione ferroviaria vicino Mosca, sarebbe stata messa in salvo e portata in un orfanotrofio. È lì che le avrebbero dato una nuova identità (dal momento che era stata ritrovata del tutto priva di qualsiasi documento), un nuovo nome e un nuovo cognome.