Definito l’accordo elettorale tra Matteo Renzi e Carlo Calenda

Virginia Cataldi
11/08/2022

Matteo Renzi e Carlo Calenda definiscono l'accordo elettorale: «Abbiamo deciso di provarci. Mandate in Parlamento persone di qualità». 

Definito l’accordo elettorale tra Matteo Renzi e Carlo Calenda

Matteo Renzi e Carlo Calenda hanno definito l’accordo elettorale che unisce i partiti di cui sono leader in una nuova coalizione. «Nasce oggi per la prima volta un’alternativa seria e pragmatica al bipopulismo di destra e di sinistra che ha devastato questo paese e sfiduciato Draghi».

Accordo tra Renzi e Calenda

«Nasce oggi per la prima volta un’alternativa seria e pragmatica al bipopulismo di destra e di sinistra che ha devastato questo paese e sfiduciato Draghi. Ringrazio Matteo Renzi per la generosità. Adesso insieme Italia Viva e Azione per Italia sul serio», ha annunciato su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda.

Nel frattempo anche Matteo Renzi, su Facebook, ha parlato del Terzo polo. «Abbiamo deciso di provarci. Il 25 settembre troverete sulla scheda elettorale anche questa possibilità: non accontentatevi dei meno peggio, mandate in Parlamento persone di qualità».

Matteo Renzi e Carlo Calenda definiscono l'accordo elettorale: «Abbiamo deciso di provarci. Mandate in Parlamento persone di qualità». 

Il leader di Azione ha poi detto, a Rtl 102.5. «Cottarelli non c’era quando c’eravamo dentro noi, credo che lì sia stato fatto per poter dire agli elettori non c’è Calenda ma c’è Cottarelli. Una mossa contro di me? Credo di sì. Ma l’ho commentata con un certo fair play. Penso che Cottarelli commetta un grave errore perché va in una coalizione in cui metà del Pd e tutto quello che sta a sinistra del Pd e il M5S che tornerà con il Pd due minuti dopo le elezioni non condividono nulla di quello che lui ha raccontato agli italiani negli ultimi cinque anni. Sono contento di avere Cottarelli in Parlamento perché è una persona di qualità».

Matteo Renzi e Carlo Calenda definiscono l'accordo elettorale: «Abbiamo deciso di provarci. Mandate in Parlamento persone di qualità». 

«Secondo voi governa l’Italia una cosa che va da Berlusconi alla Meloni passando per Salvini che odia la Meloni e hanno posizionamenti internazionali diversi? Non la governano, lo sappiamo benissimo. Se darete fiducia a questo terzo polo quello che succederà è che cercheremo di fermare la vittoria di destra e sinistra su una base di proposte di governo concrete che ricalcano l’agenda Draghi, andare a Palazzo Chigi e chiedere a Draghi di rimanere. Se Draghi non vorrà rimanere si dovrà trovare una personalità che sia in grado di portare l’Italia fuori dalle secche in cui è finita».