Nuovo decreto Covid: quando è necessario il green pass, le regioni che rischiano la zona gialla e le misure in vigore da agosto 2021

Redazione
23/07/2021

Estensione del green pass per ristoranti e locali al chiuso, eventi e musei. Chiuse le discoteche. Su treni, navi e aerei resta l'obbligo di distanziamento e mascherina. Le misure previste dal nuovo decreto Covid del 22 luglio 2021.

Nuovo decreto Covid: quando è necessario il green pass, le regioni che rischiano la zona gialla e le misure in vigore da agosto 2021

Estensione del green pass, proroga dello Stato di emergenza, smartworking e nuovi criteri per il cambio colore delle Regioni. Ecco le nuove misure introdotte dal nuovo decreto Covid approvato il 22 luglio dal Consiglio dei ministri.

Nuovo decreto Covid: dall’estensione del green pass al colore delle Regioni, cosa cambia

Nuovo Decreto Covid: come cambiano i colori delle Regioni

I nuovi parametri che regolano il sistema dei colori per le Regioni saranno in vigore da subito. L’incidenza settimanale dei contagi è sempre centrale ma non è più il criterio principale. I due parametri da tenere sotto controllo sono quelli che riguardano le ospedalizzazioni: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva. I dati devono essere comunicati dalle Regioni «entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore del decreto. La comunicazione può essere aggiornata con cadenza mensile sulla base di posti letto aggiuntivi, che non incidano su quelli già esistenti e destinati ad altre attività». Con i nuovi parametri già da oggi, 23 luglio, rischiano la zona gialla quattro regioni: Sicilia, Sardegna, Veneto e Lazio.

Quando la regione resta bianca

La regione resta bianca con un’incidenza settimanale di contagi inferiore a 50 casi su 100 mila abitanti per tre settimane consecutive. Se si supera la soglia, non si cambia colore se il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è uguale o inferiore al 15 per cento o se il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva  è uguale o inferiore al 10 per cento.

Quando la regione diventa gialla

Scatta la zona gialla anche se i casi settimanali superano i 150 settimanali ogni 100 mila abitanti ma il tasso di occupazione delle rianimazioni non supera il 20 per cento oppure quello dei reparti ordinari non supera il 30 per cento.

Quando la regione diventa arancione

Si entra in zona arancione se si superano settimanalmente i 150 casi su 100 mila abitanti e se si superano il 20 per cento dei posti occupati in terapia intensiva e il 30 per cento dei posti in area medica.

Quando si entra in zona rossa

Si passa in rosso se l’incidenza settimanale supera i 150 casi per 100 mila abitanti e se il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è superiore al 40 per cento e il tasso di occupazione in terapia intensiva è superiore 30 per cento.

Nuovo Decreto Covid: chi deve essere munito di Green Pass?

Dal 6 agosto, il green pass deve essere mostrato quando necessario da tutti i cittadini con più di 12 anni. Sono esclusi «i soggetti che hanno idonea certificazione medica». Nelle zone bianche il green pass si ottiene dopo la prima dose di vaccino e ha una validità di nove mesi. Nelle zone gialla, arancione e rossa il green pass ottenuto dopo la prima dose è valido per accedere a tutti «i servizi e le attività consentiti e alle condizioni previste per le singole zone».

Nuovo decreto Covid: come si ottiene il green pass?

Il green pass si ottiene con la prima dose di vaccino o con un certificato di guarigione negli ultimi sei mesi o con test negativo nelle 48 ore precedenti.

Nuovo decreto Covid: tamponi a prezzi contenuti

Il decreto stabilisce che «il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure contro il Covid-19 definisce d’intesa con il ministro della Salute un protocollo d’intesa con le farmacie e con le altre strutture sanitarie al fine di assicurare fino al 30 settembre 2021 la somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi contenuti che tengano conto dei costi di acquisto».

Nuovo decreto Covid: stato d’emergenza fino al 31 dicembre 2021

Anche a causa dell’aumento dei contagi dovuto alla variante Delta (il 22 luglio i nuovi casi sono stati 5.057, 15 morti. I tamponi eseguiti sono 219.778, con tasso di positività salito al 2,3 per cento), lo stato d’emergenza, decretato il 31 gennaio 2020 a inizio pandemia, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021.

Nuovo decreto Covid: prororgato lo smartworking

Lo stato di emergenza consente a dipendenti pubblici e privati di continuare a ricorrere allo smartworking.

Nuovo decreto Covid: trasporti e trasporto pubblico

Per spostarsi all’interno dei confini nazionali non è necessario esibire il green pass. Su treni, aerei e navi restano in vigore le regole vigenti: distanziamento per i non conventi e obbligo di mascherina per l’intera durata del viaggio. I treni viaggiano al 50 per cento della capienza. La capienza resta dell’80 per cento sul trasporto pubblico.

Nuovo decreto Covid: sport indoor

Per svolgere attività sportiva al chiuso è necessario esibire il green pass. Vale per piscine, palestre, centri benessere. Le capienze di stadi e palazzetti per le competizioni agonistiche saranno: in zona bianca «non superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 30 per cento al chiuso». In zona gialla «non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso».

Nuovo Decreto Covid: ristoranti e bar

Per consumare al tavolo in locali al chiuso (dal ristorante alla pasticceria) è necessario presentare il green pass e indossare la mascherina quando si lascia il tavolo. Al tavolo potranno sedera al massimo sei persone. Non è necessario il green pass se si consuma al bancone o se si sta all’aperto. I dipendenti dei locali devono avere il green pass e portare la mascherina. Orari: in zona gialla si può andare nei locali al chiuso fino alle 18. In zona arancione e rossa i ristoranti sono aperti solo per asporto.

Nuovo decreto Covid: cerimonie e matrimoni

Il green pass per partecipare alle cerimonie era già previsto. Il buffet resta consentito «mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto». Se è previsto un self-service sono consentiti solo prodotti monodose.

Nuovo decreto Covid: spettacoli

Obbligatorio il green pass per partecipare a spettacoli all’aperto, sagre e fiere, convegni, sale bingo, casinò e per accedere a musei e mostre, a parchi di divertimento, centri sociali. Il decreto prevede che «in zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale». Obbligatori mascherina e distanziamento. Come nel caso degli eventi sportivi, In zona bianca «la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 30 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso». In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento e il numero massimo di spettatori non può superare la soglia dei 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala». Se non si possono rispettare i protocolli «sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico».

Nuovo decreto Covid: le discoteche

Ancora niente via libera per le discoteche che resteranno chiuse. Per questo sarà istituito un fondo ristori.

Nuovo decreto Covid: ancora da decidere l’obbligo vaccinale per docenti e lavoratori

Il governo ha rinviato la discussione sul possibilie obbligo vaccinale per il personale scolastico. I presidi spingono per l’entrata in vigore per i docenti. Anche Confindustria chiede la stessa imposizione per i lavoratori: in caso di rifiuto potrebbero essere trasferiti o sospesi dalla retribuzione.