Dazn, Mentana e i «furbetti del pezzotto»: scatta la polemica social

Redazione
09/11/2021

Non è piaciuta agli utenti l'associazione alla pratica illegale di streaming. Pioggia di critiche su Twitter, dove si è unito al coro anche Chef Rubio

Dazn, Mentana e i «furbetti del pezzotto»: scatta la polemica social

Dopo un post su Facebook, si è acceso lo scontro tra Enrico Mentana e migliaia di utenti sui social. Il direttore del Tg La7 e fondatore di Open ha commentato la notizia riguardante lo stop alla condivisione dell’account deciso da Dazn con una frase che non è andata giù a tantissimi abbonati in tutta Italia. «Verso la stretta contro i furbetti del pezzotto», ha scritto, scatenando l’ira del web. Sotto il post in questione sono arrivati in poche ore oltre 4mila commenti, la gran parte di chi tenta di spiegare le proprie ragioni. Gli utenti non capiscono il nesso tra il fenomeno del pezzotto, termine con cui negli ultimi anni si è definita la pratica di streaming illegale attraverso decoder e segnali internet, e la possibilità di condividere un account garantita al momento della sottoscrizione dell’abbonamento.

In tanti sottolineano che «la pirateria non c’entra niente con la condivisione dell’account», mentre molti hanno ironizzato su Twitter riprendendo altri argomenti della cronaca quotidiana. Tra indignazione e sarcasmo, il post di Mentana, non ancora modificato, continua a vedere aumentare interazioni e condivisioni. Inoltre gran parte degli utenti continuano a puntare il dito su un altro dettaglio. Al momento della sottoscrizione dell’abbonamento, la condivisione e il multiuso erano consentiti da contratto. «Qualsiasi servizio di streaming online offre il multiuso», «Cosa c’entra la pirateria?», tantissimi i commenti che vertono su questo argomento.

L’attacco di Chef Rubio a Mentana

E tra chi ha attaccato Enrico Mentana c’è anche Chef Rubio, che dal suo profilo ufficiale Twitter scrive: «Caro #Mentana, se rosichi che te guardi le partite su Roja Directa solo perché nessuno te passa l’account #Dazn, non è che godendo pe’ st’infamata allora entri nel cerchio magico degli amici». Impossibile, però, taggare il diretto interessato, che ha lasciato Twitter nel 2013 dopo aver ricevuto numerosi insulti dagli utenti.