Crisi Ucraina, Scholz: «L’ingresso dell’Ucraina nella Nato non è in agenda»

Redazione
14/02/2022

Tiene banco il clima teso tra l'Occidente e la Russia, sebbene il Ministro degli Esteri abbia parlato di «possibili accordi».

Crisi Ucraina, Scholz: «L’ingresso dell’Ucraina nella Nato non è in agenda»

Giornata cruciale per il destino dell’Ucraina. Tra Russia e Nato i rapporti continuano a essere sempre più tesi ma oggi arrivano le prime prove di disgelo. Tutto passa dai viaggi istituzionali del cancelliere tedesco Olaf Scholz, arrivato in mattinata a Kiev, a cui seguirà quello di Luigi Di Maio, che domani e mercoledì sarà impegnato tra la capitale ucraina e Mosca, dove rappresenterà l’Italia. A questi si aggiungono il contemporaneo arrivo a Londra dell’ambasciatore ucraina Vadym Prystaiko e le parole del Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

Scholz: «L’appartenenza dell’Ucraina alla Nato non è in agenda»

Il primo segnale di distensione forte è arrivato proprio dal cancelliere tedesco Olaf Scholz, protagonista del viaggio a Kiev. Il leader tedesco ha chiesto «segnali immediati di de-escalation» alla Russia, sottolineando che in caso di attacco russo all’Ucraina ci saranno «conseguenze pesanti». Poi Scholz è intervenuto proprio sull’ipotesi di un eventuale ingresso dell’Ucraina all’interno delle alleanze Nato, di fatto ciò che preoccupa maggiormente Putin e il governo di Mosca. Durante la conferenza stampa al fianco del presidente ucraino Volodimyr Zelenskij ha dichiarato che «la questione dell’appartenenza alle alleanze non è in agenda ed è proprio per questo che è un po’ strano osservare che il governo russo stia mettendo al centro di grandi problematiche politiche qualcosa che in pratica non è all’ordine del giorno. In un certo senso, è questa la sfida che stiamo effettivamente affrontando: che qualcosa che non è affatto il problema ora sia diventato un problema».

Crisi Ucraina, Scholz: «L'ingresso dell'Ucraina nella Nato non è in agenda». Il cancelliere tedesco in visita a Kiev, dalla Russia si parla di «possibile accordo»
Olaf Scholz durante la conferenza stampa a Kiev (Getty)

Sul fronte russo, Lavrov: «Possibile accordo con Occidente»

E che oggi sia una giornata cruciale per la crisi ucraina lo si evince anche dalle parole del Ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov. Quest’ultimo, infatti, è apparso in mattinata al fianco di Vladimir Putin e ha parlato di «possibili accordi con l’Occidente», aprendo di fatto a uno scenario che escluda ulteriori conflitti e la tanto paventata invasione dell’Ucraina. D’altro canto, il leader di Mosca Vladimir Putin ha sottolineato alla Tass, l’agenzia di stampa russa, che l’avanzata della Nato verso est è «infinita e molto pericolosa». Intanto una parte delle esercitazioni dell’esercito russo «si sta concludendo, un’altra sarà completata nel prossimo futuro», ha dichiarato Sergej Shoigu, il ministro della Difesa.

Crisi Ucraina, Scholz: «L'ingresso dell'Ucraina nella Nato non è in agenda». Il cancelliere tedesco in visita a Kiev, dalla Russia si parla di «possibile accordo»
L’incontro tra Lavrov e Putin (Getty)