Covid, Gimbe: flessione di contagi e vaccini, «inaccettabili» le proposte delle Regioni

Redazione
27/01/2022

Nonostante la curva dei positivi sia in lieve discesa, la Fondazione boccia buona parte delle richieste fatte dai presidenti regionali al Governo. Cartabellotta dice «no» a differenza tra sintomatici e asintomatici: «Vaccino unica discriminante».

Covid, Gimbe: flessione di contagi e vaccini, «inaccettabili» le proposte delle Regioni

Il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe sottolinea l’andamento verso il basso della curva. Una flessione lieve, ma evidente, con il -3,7 per cento dei nuovi casi e il -1,4 dei ricoveri in terapia intensiva. Numeri che lasciano ben sperare e confermano quanto detto nelle ultime settimane da virologi e autorità: la quarta ondata ha raggiunto e superato il picco, ma la discesa sarà lenta. Nei dati del monitoraggio, infatti, si nota anche come siano aumentati i decessi, saliti dell’11,2 per cento, così come i ricoveri nei reparti Covid, in crescita del +3. Anche per questo la fondazione, con il suo presidente Nino Cartabellotta, frena sulle proposte avanzate dalle Regioni, definite «inaccettabili».

Cartabellotta: «Unica discriminante il vaccino»

Secondo il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, la richiesta di «differenziare le regole di sorveglianza sanitaria tra casi sintomatici e asintomatici non è basata su evidenze scientifiche». Una bocciatura completa per una delle richieste principali avanzate dalle Regioni, che avevano proposto al Governo di permettere agli studenti asintomatici positivi di frequentare la scuola in presenza. «L’elemento discriminante oggi dovrebbe essere rappresentato esclusivamente dallo status vaccinale», prosegue Cartabellotta. Gimbe, inoltre, ha parlato anche di altre richieste, ritenute quantomeno condivisibili, come la sospensione del contact tracing e la cancellazione dei colori per evidenziare il rischio minore o maggiore.

Covid, Gimbe: flessione di contagi e vaccini, «inaccettabili» le proposte delle Regioni. Nel report settimanale si evidenzia il calo della curva
Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta (Youtube)

Tutti i no di Gimbe

La Fondazione boccia anche altre proposte presentate dalle Regioni. Per Cartabellotta non c’è nessuna evidenza scientifica che permetta di far terminare l’isolamento dei positivi dopo appena 3 giorni dalla comparsa dei sintomi senza tampone negativo. Un no simile è stato rivolto alla proposta di cambiare il sistema di sorveglianza nelle scuole, perché i positivi devono essere isolati a prescindere dallo stato vaccinale. Gimbe continua parlando anche della proposta di cambiare la classificazione dei ricoveri Covid. Un «rischio» dovuto sia al tipo di malattia, che colpisce molti organi e apparati, sia all’organizzazione dei ricoveri stessi, perché i positivi, a prescindere dai sintomi, devono essere isolati in spazi dedicati per non contagiare gli altri pazienti.

Gimbe sui vaccini: «2 milioni di over 50 senza vaccino»

La Fondazione ha diffuso anche i numeri relativi alla campagna vaccinale anti Covid. Tanti gli italiani che ancora non hanno ricevuto alcuna dose: 7,8 milioni. Tra questi, oltre 2 milioni sono over 50. Nell’ultima settimana sono calate le somministrazioni. La diminuzione è stata del 30,9 per cento nei nuovi vaccinati e del 15,5 per quanto riguarda le dosi booster. Le vaccinazioni degli over 50, nonostante l’obbligo, sono diminuite del 25,6 per cento rispetto alla settimana precedente.

Covid, Gimbe: flessione di contagi e vaccini, «inaccettabili» le proposte delle Regioni. Nel report settimanale si evidenzia il calo della curva
Una donna anziana riceve una dose di vaccino (Getty)