Covid, il report della Fondazione Gimbe: numeri preoccupanti

Redazione
11/11/2021

Nel rapporto settimanale, l'analisi dell'aumento della curva. Positivi, ospedalizzazioni e vaccini al centro dello studio della Fondazione Gimbe

Covid, il report della Fondazione Gimbe: numeri preoccupanti

Numeri preoccupanti in Italia per quanto riguarda contagi da Covid, ospedalizzazioni e vaccini. La Fondazione Gimbe ha diffuso i dati della settimana 3-9 settembre per analizzare il divario con la precedente, analizzandone l’incremento. Il presidente della fondazione, Nino Cartabellotta, ha confermato l’aumento dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente e parlato di «una media giornaliera più che raddoppiata in meno di un mese, da 2.456 il 15 ottobre a 5.870 il 9 novembre». I nuovi casi settimanali secondo il dossier sono cresciuti del 37,7 per cento, i ricoveri del 14,8 e le terapie intensive del 9,4.

Fondazione Gimbe: i numeri nazionali

Si è passati dai 29mila 841 positivi dei giorni precedenti ai 41mila 91 della settimana di riferimento. 330 i decessi, 73 in più rispetto ai precedenti 257. Il 14,8 per cento dei ricoverati è dato dal passaggio da 2mila 992 a 3mila 436, mentre in terapia intensiva si è passati da 385 a 421 pazienti. Per quanto riguarda le persone attualmente in isolamento domiciliare, invece, si parla di un incremento del 18,8 per cento: da 81mila 70 a 96mila 348. Un ulteriore dato che documenta bene le proporzioni dell’incremento è dato dal rapporto tra positivi e persone testate, passato nelle ultime tre settimane dal 3,6 per cento al 9,9. Va da 2,4 per cento a 4,7 il rapporto dei positivi per tampone molecolare.

Fondazione Gimbe: Regioni e Province

La Fondazione Gimbe poi entra nel dettaglio delle singole province. Ben 66 in tutta Italia fanno registrare un’incidenza pari o superiore a 50 casi per 100mila cittadini. In tre regioni, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Veneto, tutte le province superano questa soglia. Trieste, Bolzano e Gorizia superano i 150 casi per 100mila abitanti. Cartabellotta ha parlato di «considerare restrizioni su base comunale o provinciale, per evitare che la diffusione trascini l’intera Regione in zona gialla». Altri due dati diffusi riguardano le Regioni: nessuna supera la soglia del 15 per cento di area medica ma due, Friuli e Marche, superano quella del 10 per cento per l’area critica. Detto ciò, nessuna Regione in Italia rischia il passaggio in zona gialla, proprio grazie al non superamento della prima delle due soglie. La palma di Regione che fa registrare il maggior incremento passa alla Sardegna: aumento del 68,1 percento di nuovi positivi rispetto alla settimana precedente. Peggiorano anche Sicilia e Toscana, rispettivamente con 177 e 180 positivi per 100mila abitanti.

Fondazione Gimbe: i numeri dei vaccini

A preoccupare l’Italia, non soltanto l’incremento dei positivi ma anche il crollo dei vaccini. La Fondazione parla di un crollo di prime dosi: il 75 per cento nelle ultime tre settimane, con oltre 2 milioni e mezzo di over 50 a non aver ancora ricevuto alcun siero. Nella settimana 1-7 novembre, i nuovi vaccinati sono stati 108mila 497. Tre settimane prima, dall’11 al 17 ottobre, sono state stimate quasi 440mila somministrazioni. Vanno a rilento anche le terze dosi, che dal primo dicembre interesseranno anche la fascia d’età 40-60 anni.