Covid, ricoverato lo scrittore Nicolai Lilin: «Difendo la libertà dei no vax»

Redazione
29/01/2022

Vaccinato ma contrario al Green Pass, si trova al Niguarda per complicazione ai polmoni dovute al Coronavirus: «Lo Stato dovrebbe prendersi le sue responsabilità, non scaricarle sui cittadini».

Covid, ricoverato lo scrittore Nicolai Lilin: «Difendo la libertà dei no vax»

Nicolai Lilin, lo scrittore di Educazione siberiana, è ricoverato a Milano al Niguarda a causa di una complicazione ai polmoni dovuta al Covid. Ad annunciarlo è stato lui stesso, pubblicando su Facebook delle foto in ospedale. Il post ha portato a numerosi messaggi di supporto, ma anche a diversi di odio, dovuti al fatto che tempo fa si era detto contrario al Green Pass: «Qualcuno ha scritto che io sono un no vax e che mi sono meritato il male che ho avuto. A parte il fatto che personalmente detesto la divisione della società promossa da certa becera propaganda, che scarica sui cittadini le responsabilità che dovrebbero essere di competenza del governo, nel mio privato mi sono vaccinato, l’ultima dose l’ho fatta a dicembre, poco prima di ammalarmi del Covid», ha scritto l’autore, artista e tatuatore russo 42enne, che vive in Italia dal 2004.+

Lilin, il malessere e il ricovero

«Sono già stato male all’inizio di gennaio. Sputavo sangue e sono andato da solo al pronto soccorso del Niguarda, ma non mi hanno ricoverato. Poi mi sono curato a casa, con i farmaci che ha prescritto il mio medico, ma la situazione non è migliorata», ha raccontato a Il Giorno. Febbre alta, malessere, problemi respiratori che si sono acuiti, fino alla decisione di chiamare l’ambulanza. «Nel mio torace si è creata una grande bolla d’aria che ha schiacciato il polmone destro impedendomi di respirare. Una brutta sensazione, è come annegare fuori dall’acqua», ha raccontato Lilin su Facebook, spiegando di aver fatto una serie di esami sul Covid al pronto soccorso, risultando negativo al test.

Covid, ricoverato lo scrittore Nicolai Lilin, vaccinato ma contrario al Green Pass: «Difendo la libertà dei no vax».
Complicazioni legate al Covid, ricoverato al Niguarda lo scrittore Nicolai Lilin (Facebook)

Lilin, la frecciata al governo italiano

Lilin ha ribadito l’affondo contro gli haters e la frecciata al governo anche nel corso di un’intervista a Repubblica. «Non mi riconosco in nessuno dei due schieramenti. Nella mia famiglia ne abbiamo parlato liberamente. Nessuno ha costretto nessuno a vaccinarsi. Ho detto: chi se la sente, chi vuole avere un comportamento civile, può farlo. Chi invece non crede nella scienza può evitare di vaccinarsi perché è lo Stato che glielo permette», ha detto dal Niguarda. «Dove sono nato io, in Unione Sovietica, arrivano a casa i militari e ti fanno l’iniezione. Lo Stato dovrebbe prendersi le sue responsabilità, non scaricarle sui cittadini. Se li lasci liberi, però, poi non è giusto non curare i no vax, come leggo che alcuni medici farebbero». In un’intervista pubblicata qualche tempo fa sul magazine Mow, Lilin si era detto «totalmente contrario» all’adozione del Green Pass, pur definendosi «abbastanza rispettoso nei confronti del vaccino».