Quarta ondata di Covid: secondo Ricciardi l’Italia ne può uscire bene

Redazione
08/11/2021

Era prevista ed è arrivata. Si alza l'indice di contagio da Covid e aumenta il numero di ricoveri, ma l'Italia ne può uscire bene

Quarta ondata di Covid: secondo Ricciardi l’Italia ne può uscire bene

La gravità dell’impatto della quarta ondata di Covid dipenderà tutta da noi. Ne è convinto  Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e medicina preventiva, già presidente dell’Iss e consigliere del ministro della Salute per l’emergenza coronavirus.

Secondo Ricciardi, infatti, al momento l’Europa si trova all’alba della prevista quarta ondata di contagi, ma l’impatto dell’epidemia sulla salute pubblica sarà diversa da paese a paese. L’Italia, in questo senso, ha tutte le carte in regola per cavarsela egregiamente.

Perché l’Italia uscirà bene dalla quarta ondata

Dopo quasi due anni di faccia a faccia con la pandemia, infatti, ognuno di noi ha tutti gli strumenti informativi e tecnici a disposizione per evitare di mettersi in condizioni di pericolo di contagio, a partire dal vaccino. Inoltre dalla mascherina al distanziamento sociale, dall’evitare situazioni di assembramento alla lungimiranza di riconoscere gli eventuali segni di contagio è possibile contenere il virus semplicemente attuando comportamenti corretti.

«Se continueremo a usare protezioni, faremo le terze dosi e gestiremo bene il testing e tracciamento nelle scuole in maniera adeguata, resterà un’ondata piccola e non travolgente come accade in altri Paesi», dice Ricciardi.

Covid, cosa alimenta la pandemia

«In tutto il mondo» spiega Ricciardi  «la circolazione del virus aumenta, per 3 motivi: il freddo che porta a stare in luoghi chiusi e più assembrati, la mancata copertura vaccinale di percentuali importanti della popolazione, non è il caso dell’Italia ma ad esempio vediamo in Paesi dove c’è un strage in corso, come Bulgaria e Romania, in cui si arriva a stento al 30% di copertura».

E poi, aggiunge «l’ultimo motivo è la parziale attenuazione della protezione vaccinale per persone vaccinate oltre 6 mesi fa e con questa variante estremamente contagiosa, iniziano a infettarsi. Se poi a questo si aggiunge il fatto che ci muoviamo di più, usiamo meno mascherine e stiamo meno attenti alla distanza di sicurezza perché siamo tutti stanchi, si capisce come questi elementi insieme facciano rialzare l’ondata epidemica».

Quarta ondata, non è previsto nessun lockdown

Di un modello austriaco con lockdown per non vaccinati «adesso non abbiamo bisogno, perché le misure prese servono a tenere sotto controllo, come sta succedendo, l’epidemia. Ma col passare del tempo dovremmo pensare alla correzione del Green pass. Ora il Green pass si ha anche con tampone antigenico ma questo presenta un 30% di falso negativo e dà falso senso di sicurezza. Specie con la variante Delta, se si entra con un test falso negativo in luogo dove ci sono persone suscettibili, l’infezione si verifica».

Il possibile peggioramento della situazione è previsto «tra gennaio e febbraio perché quella da Covid si è mostrata esser un’epidemia con cicli molto prevedibili».