Covid, quanto è possibile una nuova variante e la sua eventuale pericolosità

Redazione
13/02/2022

«La pandemia non è finita», aveva dichiarato la direttrice del Centro europeo per le malattie. Ma, anche grazie al vaccino, eventuali mutazioni dovrebbero risultare meno letali.

Covid, quanto è possibile una nuova variante e la sua eventuale pericolosità

«La pandemia non è finita. È probabile che questo Covid-19 rimanga con noi. Non è detto che Omicron sia l’ultima variante che vediamo», ha dichiarato ieri Andrea Ammon, direttrice del Centro europeo per le malattie ECDC, nel corso di un intervento su Rai Radio1. Insomma, nonostante tutti gli indici in calo, il Coronavirus è sempre ben presente e una nuova variante, nel prossimo futuro, non è del tutto esclusa. Anzi. Ma che cosa potrebbe succedere, anche per quanto riguarda l’eventuale pericolosità di altre varianti?

Covid, quanto è possibile una nuova variante dopo Omicron e la sua eventuale pericolosità con la popolazione vaccinata.
Covid, l’arrivo di nuove varianti non è da escludere (SAMEER AL-DOUMY/AFP via Getty Images)

Covid, ogni variante meno pericolosa grazie al vaccino

«Nessuno di noi può dire quello che succederà nel futuro. Soprattutto perché questo è un virus così strano che ci pone continuamente di fronte a sfide», ha dichiarato al Corriere della Sera Mario Clerici, ordinario di Immunologia all’Università Statale di Milano e direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi. «Basandoci sulla biologia delle infezioni virali, è molto più probabile che emergano altre varianti sempre meno pericolose», anche perché, sottolinea Clerici, andranno «a impattare su una popolazione grazie al cielo sempre più vaccinata».

Covid, come nascono le nuove varianti

Nei precedenti casi in cui una forma di Coronavirus ha fatto il salto di specie sull’uomo, dopo una fase acuta è stata osservata una fase molto più lieve. L’attuale variante dominante, ovvero Omicron, ha preso il sopravvento «perché contiene una serie di mutazioni tali per cui il virus uccide meno l’ospite, però lo infetta molto di più». Ed è esattamente così che nascono nuove varianti: la risposta immune non è mai in grado di uccidere del tutto i virus, che restano noi per tutta la vita, in stato silente.

Covid, quanto è possibile una nuova variante dopo Omicron e la sua eventuale pericolosità con la popolazione vaccinata.
Grazie alla diffusione dei vaccini, una nuova variante sarà meno pericolosa (PHILIPPE LOPEZ/AFP via Getty Images)

Covid, la classificazione delle varianti

L’Europa ha registrato oltre 100 milioni di casi di Covid dall’inizio della pandemia, dovuti a diverse mutazioni, che sono state classificate dall’Oms in varianti di interesse (VOI) e varianti di preoccupazione (VOC). Le seconde sono ritenute più pericolose delle prime. Prima di Omicron, le altre varianti denominate “di preoccupazione” sono state, in ordine di apparizione, Alpha, Beta, Gamma e Delta. Sono invece rimaste “di interesse” Mu, Lambda e la sottovariante AY4.