Covid, Omicron 2: cos’è e cosa sappiamo sulla nuova variante

Redazione
28/01/2022

Trovata in oltre 40 paesi al mondo, la «sorella» di Omicron ha qualche differenza tecnica ma non sembra rappresentare un grosso pericolo. Nove i casi in Italia.

Covid, Omicron 2: cos’è e cosa sappiamo sulla nuova variante

Dal Covid a Delta, poi Omicron, lo spettro già superato di Deltacron e, adesso, Omicron 2. In gran parte del mondo e anche in Italia è stata trovata la sorella della variante più diffusa in Europa e non solo. Omicron e la sua seconda versione, rispettivamente BA.1 e BA.2, differiscono di alcune mutazioni e sono oltre 40 i paesi in cui sono state trovate sequenze di questa nuova trasformazione del virus.

Omicron 2: cos’è

La variante Omicron 2 viene considerata la «sorella» di Omicron. Le due mutazioni sono pressoché identiche, ma variano per alcune caratteristiche, tra cui anche la celebre proteina Spike. Una delle differenze principali è stata riscontrata nell’assenza, nel caso della nuova variante, del gene S, caratteristica principale di Omicron BA.1. Questa mancanza non permette a tutti i laboratori di riscontrare BA.2, perché serve sequenziare tutti i campioni.

Covid, Omicron 2: cos'è e cosa sappiamo sulla nuova variante. Si tratta della «sorella» di Omicron, presente anche in Italia
Un uomo sottoposto a un test anti Covid (Getty)

Omicron 2 in Italia: identificati i primi casi

Secondo gli ultimi dati dell’Iss, l’Istituto Superiore di Sanità, la variante Omicron è ormai predominante anche in Italia, con il 95,8 per cento dei casi, mentre Delta ricopre soltanto l’altro 4,2. Sono escluse da queste percentuali, però, le 9 sequenze di BA.2 identificate negli ultimi giorni. I casi riguardano quattro Regioni italiani: 3 in Lombardia, 3 in Piemonte, 2 in Liguria e uno in Campania.

Omicron 2, dov’è diffusa

Dal 17 novembre 2021 a oggi sono state caricate più di 8mila sequenze di BA.2 su Gisaid, il portale internazionale di dati genomici. Il virus è stato riscontrato in oltre 40 paesi, ma non si riesce a capire quale sia stato quello di origine della nuova variante. I primi stati al mondo a trovarla, però, sembrano essere stati il Sudafrica, come nel caso di Omicron BA.1, e le Filippine. La Danimarca è però il paese che ha caricato il più alto numero di sequenze, insieme a Svezia, India e Singapore. Nel paese danese sembra che la nuova versione sia addirittura prevalente rispetto alla precedente, rappresentando il 65 per cento dei nuovi casi.

Anders Fomsgaard, virologo danese: «Non siamo preoccupati»

Al di là dell’aspetto tecnico, non sembra che ci siano sintomi diversi nel passaggio da una all’altra variante. A confermarlo è stato il virologo dello State Serum Institute danese, Anders Fomsgaard: «Non siamo così preoccupati, dal momento che finora non vediamo grandi differenze nella distribuzione per età, stato vaccinale, reinfezioni e rischio di ricovero. Inoltre, nonostante l’alto tasso di infezione di BA. 2, il numero dei ricoveri in terapia intensiva sta diminuendo».

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Mette Frederiksen, primo ministro danese, riceve il vaccino anti Covid (Getty)