Covid, Fiaso: forte calo dei ricoveri al Nord, meno al Sud e tra i bambini

Redazione
16/02/2022

Il presidente della federazione, Giovanni Migliore, ha parlato di «primo netto calo da tre mesi a questa parte». Preoccupa però la differenza di ritmi tra le varie aree del Paese e la lenta diminuzione dei ricoveri nella fascia pediatrica.

Covid, Fiaso: forte calo dei ricoveri al Nord, meno al Sud e tra i bambini

Prosegue la discesa dei ricoverati a causa del Covid in Italia e aumenta il ritmo del calo nell’ultima settimana. A rivelarlo sono i dati Fiaso, la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, che come sempre ha diffuso il report relativo ai dati riguardanti gli ospedali sentinella del Paese. Si parla di un calo del 17 per cento dei ricoveri nell’ultima settimana, con una diminuzione del 16 per cento nei reparti rispetto all’8 febbraio e del 26 nelle terapie intensive. Ciò che viene evidenziato nel documento, però, è che i ritmi di abbassamento del numero dei ricoverati sono diversi tra nord e sud Italia. Nel primo caso il calo è arrivato a toccare il 29 per cento, mentre nel secondo soltanto l’8. 11 per cento in meno di ospedalizzazioni, invece, nelle Regioni centrali.

Ricoverati per o con Covid: le percentuali

La Fiaso nel suo report distingue inoltre i pazienti tra ricoverati a causa del Covid e quelli a cui il virus viene riscontrato pur essendo in ospedale per altre patologie. Nel primo caso si parla del 60 per cento dei ricoverati, per lo più anziani e con altre gravi patologie, mentre nel secondo soltanto il 40. Una distinzione fatta anche per le terapie intensive, dove però soltanto il 23 per cento risulta essere con Covid, mentre il resto ci arriva proprio a causa del virus. Tra i dati principali del report spicca inoltre un 72 per cento: sono colore che finiscono in ospedale con polmoniti da Covid e che non hanno alcun vaccino o non hanno ricevuto la dose booster dopo i 4 mesi dalla seconda.

Covid, Fiaso: forte calo dei ricoveri al Nord, meno al Sud e tra i bambini. Ritmi diversi nell'abbassamento della curva
Staff medico e un paziente in terapia intensiva (Getty)

Pazienti pediatrici: discesa lenta

Molto più lento, invece, il calo dei ricoveri pediatrici. In una settimana la percentuale si è ridotto soltanto dello 0,9. Fiaso spiega che «il 69 per cento ha tra 0 e 4 anni, il 14 tra 5 e 11 anni e il 17 tra 12 e 18 anni. In particolare i neonati, da 0 a 6 mesi, costituiscono il 27 per cento del totale e tra di loro solo il 45 ha entrambi i genitori vaccinati. Permane una significativa percentuale di casi, il 21 per cento, di neonati ricoverati in cui entrambi i genitori non sono vaccinati. Nei casi rimanenti, il 34 ha solo il padre vaccinato».

Giovanni Migliore, presidente Fiaso: «Primo netto calo dei ricoveri da tre mesi»

A spiegare i dati è Giovanni Migliore, il presidente della Fiaso: «Praticamente il 55% dei neonati ricoverati vive in famiglie che non hanno una copertura vaccinale completa perché il padre o la madre o entrambi non sono vaccinati, eppure il virus è ancora in circolazione. I numeri ridotti degli ultimi giorni delle vaccinazioni pediatriche, inoltre, destano preoccupazione: il rischio è che di fronte al calare della tensione, possa seguire una minore adesione alla campagna vaccinale. Occorre continuare a vaccinare i bambini sopra i 5 anni per poter trascorrere serenamente i prossimi mesi». Il presidente però è soddisfatto dell’abbassamento dei numeri, «il primo netto calo dei ricoveri da tre mesi».

Covid, Fiaso: forte calo dei ricoveri al Nord, meno al Sud e tra i bambini. Ritmi diversi nell'abbassamento della curva
Giovanni Migliore (Youtube)